Procedimento unificato per il sequestro beni Vertinelli
REGGIO EMILIA. Il tribunale di Reggio ha unificato i procedimenti di sequestro preventivo di beni di Palmo Vertinelli e dei familiari, tuttavia entrambi – sia quello chiesto dalla procura di Reggio,...
REGGIO EMILIA. Il tribunale di Reggio ha unificato i procedimenti di sequestro preventivo di beni di Palmo Vertinelli e dei familiari, tuttavia entrambi – sia quello chiesto dalla procura di Reggio, che quello della Dda di Bologna – restano efficaci. Ma in udienza, a presiedere, d’ora in poi ci sarà il procuratore della Distrettuale, Marco Mescolini.
Di questioni tecniche, neanche di tanto facile comprensione per chi non ne mastica troppo di giurisprudenza e di misure di prevenzione, ieri si è parlato nella nuova udienza, ancora ostacolata da un problema di notifiche alle terze parti coinvolte che di fatto ha fatto quasi subito scattare il rinvio al prossimo 3 giugno.
In aula questa volta c’erano anche Giuseppe Vertinelli, fratello di Palmo, e l’avvocato Gaetano Pecorella che con il collega di Reggio Alessio Fornaciari rappresenta i Vertinelli in questo delicato procedimento che ha portato al blocco preventivo di beni per un valore che si aggira intorno ai 10 milioni di euro. Anche Palmo e Giuseppe Vertinelli, come i Sarcone attualmente in carcere, erano stati arrestati nell’ambito dell’inchiesta Aemilia della Dda e in seguito scarcerati. (el.pe)
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