Gazzetta di Reggio

Reggio

Violentò ragazza disabile 4 anni e otto mesi di pena

di Giancarlo Oliani

Guastalla: condannato il 48enne che stuprò la giovane in centro a Mantova La sequenza della brutale aggressione era stata registrata da una telecamera

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Quattro anni e otto mesi di reclusione. È la condanna inflitta ieri mattina dal giudice per l’udienza preliminare Matteo Grimaldi a S.H., l’immigrato pakistano di 48 anni residente a Guastalla, finito in carcere per aver violentato una ragazza disabile a Mantova.

La famiglia della giovane, costituitasi parte civile, ha chiesto e ottenuto un risarcimento di diecimila euro. Il pakistano avrebbe stuprato la ragazza in tre occasioni: le prime due tra i palazzi di viale della Favorita, la terza dietro la casa di Rigoletto, in centro a Mantova.

La condanna inflitta coincide con quella chiesta dal pubblico ministero Alberto Sergi.

Ha taciuto per settimane, per mesi. Non ha avuto né il coraggio di ribellarsi né quello di chiedere aiuto. E intanto quello che all’inizio credeva essere un amico abusava di lei. Era stato arrestato dalla squadra mobile.

A dare il via alle indagini di polizia, lo strano comportamento della ragazza, diventata agli occhi dei famigliari nervosa, instabile e timorosa.

Al punto che in più di un’occasione avrebbe manifestato l'intenzione di lasciare il lavoro. Alla fine, messa alle strette dalla madre, ha confessato di essere rimasta vittima di un predatore sessuale.

Gli agenti della squadra mobile lo hanno individuato attraverso alcune registrazioni fatte dalle telecamere di sicurezza di una delle zone dove si sono consumate le violenze, vale a dire alla Favorita.

In un alcuni fotogrammi si vede chiaramente il momento in cui lui l’afferra per il braccio, trascinandola con la forza in un posto sicuro dove può approfittare di lei.

Il pakistano, in Italia dal 2009 e senza lavoro, resterà ovviamente in carcere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google