Il Santa Maria Nuova festeggia i suoi primi cinquant'anni
Reggio Emilia: la messa, la visita ai due piani già completati del futuro Centro Oncoematologico e due mostre fotografiche
REGGIO EMILIA. Nell’occasione del compleanno del Santa Maria Nuova è stata inaugurata questa mattina l’area polifunzionale dedicata a semplificare i percorsi amministrativi del pubblico. La giornata è iniziata con la Santa Messa celebrata dal Vescovo di Reggio Emilia e i saluti delle Autorità. Una breve visita ai due piani già completati del futuro Centro Oncoematologico ha rappresentato una sorpresa per gli ospiti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11426484:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11426484:1649474565/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Santa Maria Nuova, un po' di storia.
Nata per essere la sede definitiva dopo quella di via Dante, danneggiata dai bombardamenti del 1944, originariamente composta da tre corpi di fabbrica paralleli per complessivi 38.000 mq, la struttura ha avuto diversi ampliamenti che, nel corso dei decenni, non ne hanno snaturato lo stile iniziale.
A dare il via al progetto era stato il cosiddetto “lascito Gallinari”. Era questa una famiglia di imprenditori che, subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, coltivano il sogno di dare a Reggio Emilia “l’ospedale più bello e moderno del Dopoguerra”, raccogliendo il consenso e le speranze di una intera comunità provata dalla guerra. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11426481:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11426481:1649474565/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La struttura originaria, progettata da Enea Manfredini, è considerata uno dei migliori esempi di architettura ospedaliera in Italia per compattezza funzionale e qualità estetiche. La struttura risponde ai criteri costruttivi dell’epoca, con prevalente attenzione ai settori di degenza ed uno stile architettonico che fa della razionalità progettuale e della purezza delle geometrie i tratti fondanti.
Durante mezzo secolo l’Ospedale è stato arricchito da diversi episodi costruttivi ed interventi di riqualificazione che hanno portato l’ospedale ad una superficie di circa 160.000 metri quadrati edificati su complessivi 287mila metri quadrati di area.
Il Santa Maria Nuova si inserisce oggi armonicamente nel tessuto urbano di Reggio Emilia conservando la vantaggiosa vicinanza al centro Città e garantendo la prossimità a vie di accesso extraurbane. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11426439:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11426439:1649474566/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]] Con 907 posti letto, più di 50 specialità e quasi tremila dipendenti, l’Arcispedale è il punto di riferimento per tutta la provincia di Reggio Emilia per le prestazioni di livello più complesso. Con una media di 43 mila pazienti dimessi all’anno, oltre 4 milioni di prestazioni ambulatoriali e 85.000 accessi al Pronto Soccorso, l’Ospedale si connota, da un ventennio a questa parte, per gli elevati investimenti in tecnologie avanzate e per l’innovazione nei percorsi di diagnosi e cura.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11291588:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/04/23/fotogalleria/santa-maria-nuova-la-mini-rivoluzione-al-pronto-soccorso-1.11291588]] Insieme ad una buona reputazione dal punto di vista di vista clinico ed assistenziale, il Santa Maria Nuova ha consolidato la fama di struttura accogliente che “prende in carico” il paziente non soltanto per la patologia della quale è portatore. Ai risultati dal punto di vista del core dell’attività si aggiunge la buona gestione economico-finanziaria che ha reso possibile confermare l’equilibrio di bilancio dall’anno 2000 sino ad oggi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11426486:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11426486:1649474565/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]] L’innovazione continua, l’investimento in tecnologie avanzate insieme alla strutturazione di percorsi di screening oncologico e la preesistente vocazione alla ricerca hanno favorito il percorso di candidatura a divenire Istituto di Ricerca. Il Decreto Ministeriale dell’Aprile 2011 ha riconosciuto all’Azienda lo status di IRCCS in Oncologia per Tecnologie Avanzate e Modelli Assistenziali. Il recentissimo accreditamento nell’ambito della rete OECI (Organization of European Cancer Center) inserisce il Santa Maria Nuova tra i centri di riferimento europei per la diagnosi e la cura delle patologie oncologiche.
Le mostre “Sguardi sul Santa Maria Nuova” e “Fotoscopia”
Un racconto collettivo per immagini. Uno sguardo corale sull’Arcispedale di Reggio Emilia in ogni sua sfumatura nell’anno del Cinquantenario della sede di viale Risorgimento. E’ quello che si compone attraverso un intreccio di attimi colti dall’obiettivo fotografico dei dipendenti dell’Azienda ospedaliera – Irccs - Santa Maria Nuova.
Sguardi sul Santa Maria Nuova è l’iniziativa-concorso che è stata dedicata a coloro che, a vario titolo, operano e lavorano nell’ospedale di Reggio e vi trascorrono le ore del giorno e della notte. Le 29 fotografie più significative sono state scelte da una commissione composta da Massimo Mussini (Presidente), Vasco Ascolini e Alessandra Calò e saranno esposte nella prestigiosa sede della Galleria Parmeggiani di Corso Cairoli nell’ambito del circuito principale di Fotografia Europea2015.
Nella stessa sede è allestito l’insieme di installazioni realizzate dalla fotografa Alessandra Calò, vincitrice del Circuito Off 2014. L’esposizione, che ha il titolo Fotoscopia, vuole rappresentare un racconto inedito sull’ospedale Santa Maria Nuova, vero omaggio ai cinquant’anni della sua storia nella sede di Viale Risorgimento.
Il corner dedicato al 50° in ospedale
Durante la giornata del 15 maggio sarà aperto, come in tutto il periodo delle celebrazioni, il corner per il 50°, uno spazio espositivo collocato al primo piano dell’atrio principale del Santa Maria Nuova. In questa sede sarà proposto il materiale informativo dedicato al Cinquantenario insieme a gadget collegati alle iniziative e ai simboli della campagna di comunicazione. Il corner é gestito con la collaborazione delle associazioni di volontariato ospedaliere.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
