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Iren, buona la trimestrale Slitta la nomina di Rocchi

La mancanza del numero legale nel cda costringe a rinviare la scelta del successore di Andrea Viero alla vice presidenza del gruppo

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REGGIO EMILIA. Nel giorno in cui Iren licenzia i numeri della prima relazione trimestrale del 2015, sfuma la nomina di Ettore Rocchi alla vice presidenza del gruppo in sostituzione di Andrea Viero. La sua elezione è stata vanificata dalla mancanza del numero legale: all’appello mancavano tre componenti il Cda, tra cui il reggiano Lorenzo Bagnacani, nominato dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Uno sgambetto? E’ presto per dirlo, anche se non è un mistero che oltre Enza considerino la designazione di Ettore Rocchi da parte del Comune di Reggio, troppo in continuità con la gestione precedente di Andrea Viero. Il Consiglio d’amministrazione è così rimasto formalmente aperto e della nomina di Rocchi si tornerà a discutere nella prossima riunione, fissata ai primi di giugno.

Numeri in rialzo per la Multiutility, quindi, che segna un progresso anche nel primo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il cda di ha approvato i conti che vedono ricavi stabili a 919,1 milioni (+1,8%), un margine operativo lordo di 211,4 milioni (+4%), un risultato operativo di 133,2 milioni (+3,5%) e un utile netto pari a 58,6 milioni (in aumento del 14,2% sul primo trimestre 2014).

I debiti netti sono calati di 114 milioni a 2,172 miliardi rispetto al 31 dicembre 2014. «Particolarmente positive - segnala un comunicato del gruppo - le performance del settore idrico (ricavi +10,9%) e del settore ambiente (ricavi +107,2% grazie al consolidamento di Amiat, la società che gestisce la raccolta e l'avvio a smaltimento dei rifiuti a Torino)».

«Il 2015 si è aperto in maniera positiva per il Gruppo grazie al contributo sia dei settori regolati che di quelli non regolati. Entrambi beneficiano delle attività di ricerca della massima efficienza che hanno caratterizzato gli ultimi mesi della vita aziendale», ha dichiarato il presidente Francesco Profumo.

«I risultati gestionali positivi dei primi tre mesi del 2015 assumono ancora maggior rilievo - ha sottolineato l'ad Massimiliano Bianco - se si tiene conto che il primo trimestre del 2014 era stato caratterizzato da una plusvalenza non ricorrente superiore ai dieci milioni di euro».

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