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In manette una coppia reggiana: spacciava cocaina

In manette una coppia reggiana: spacciava cocaina

Appostamenti della Municipale in via Pellico, dopo le segnalazioni dei residenti: nei guai due insospettabili

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REGGIO EMILIA. Segnalazioni insistenti alla Municipale sono giunte negli ultimi giorni da chi risiede in via Pellico laterale di viale Risorgimento. E’ una zona tranquilla, borghese, in cui però si è radicato un sospetto andirivieni, con un’unica meta: il condominio al civico 9.

Chi vive nel quartiere vuole vederci chiaro e chiede aiuto agli agenti. E’ l’inizio di una serie di appostamenti che devono aver avuto esiti a dir poco incoraggianti se ieri mattina, intorno alle 10, il nucleo antidroga della Municipale ha deciso d’entrare in azione, con in mano un decreto di perquisizione firmato dal sostituto procuratore Valentina Salvi. Gli agenti entrano nel palazzo “incriminato”, salgono le scale e bussano al penultimo piano.

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Lì ci abitano i coniugi reggiani Massimiliano Roncon (dipendente 43enne di un negozio) e Veronica Bertolini (casalinga di 42 anni). Marito e moglie che non hanno mai avuto problemi con la giustizia, eppure c’è “qualcosa” che non va nella loro vita, perché come dicono i condomini in troppi negli ultimi tempi vanno su e giù dalle scale, facendo visita proprio all’appartamento dei coniugi reggiani.

La perquisizione fa in fretta emergere ciò che gli inquirenti sospettano: vengono infatti individuati 70 grammi di cocaina. Mezzo etto è ancora in sasso, i restanti venti grammi di “polvere bianca” è suddivisa in dosi. La droga è rinvenuta in tre posti differenti dell’abitazione: in un cassetto di un mobile del salotto, in una giacca appesa in un armadio e in camera da letto. Ma fra quelle quattro mura vengono sequestrati anche 320 euro in contanti, tre telefonini e due bilancini di precisione con residui evidenti di “polvere bianca”.

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Per la Municipale l’attività di spaccio di cocaina è più che provata e scatta il duplice arresto. Le informazioni raccolte in zona e gli appostamenti compongono un “quadro” preciso. In primis il via vai è di persone legate alla Reggio “bene” (cioè gente che si può permettere di spendere senza problemi per avere la dose) che come consumatori di stupefacenti sono noti alle forze dell’ordine.

In seconda battuta i due insospettabili coniugi reggiani conducono una vita troppo agiata per non alimentare dei dubbi, visto che lei non lavora e lui ha un’occupazione da semplice dipendente. Questa mattina, in tribunale, si terrà l’udienza di convalida degli arresti e gli indagati avranno la possibilità di difendersi e raccontare la loro verità. Dall’inizio dell’anno questa è la sesta operazione antidroga da parte degli agenti della polizia municipale specializzatisi in questo genere d’indagini.

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