Internati, maximulta a Comune e Bacchi
Gualtieri: archiviato il procedimento penale per le escavazioni, prosegue l’iniziativa della Regione che chiede 9,6 milioni
GUALTIERI. Nove milioni e 595mila euro. A tanto ammonta la multa che la Regione Emilia Romagna ha notificato e che ora sono chiamati a pagare, obbligati in solido, il Comune di Gualtieri e la Bacchi.
Sotto accusa ci sono gli scavi di sabbia nell’Isola degli Internati. Qualcosa come un milione e 500mila metri cubi estratti ma senza che il Comune avesse i titoli per autorizzare e dunque senza che la Bacchi avesse l’ok adeguato per farlo. Si tratta, infatti, di una zona demaniale e per tanto solo la Regione ha questo potere. Ma da Bologna nessuno aveva mai autorizzato quell’ingentissimo prelievo.
Tutto era iniziato con una prima attività estrattiva, quella sì autorizzata dagli enti preposti, quando nella Bassa ci fu l’esigenza di innalzare gli argini del Po e del Crostolo, dopo la piena del 2000 che fece sott’acqua Ghiarole.
L’accordo con la Bacchi c’era stato: l’azienda di Boretto metteva a disposizione l’argilla per quei lavori e in cambio avrebbe potuto estrarre fino a un massimo di 25mila metri cubi di sabbia.
Quello che accadde dopo, però, fu che l’attività estrattività nella lanca dell’Isola degli internati – peraltro zona Zps Sic e dunque anche sottoposta a tutela ambientale – proseguì, grazie all’ok del solo Comune di Gualtieri e dell’allora responsabile del cantiere Domizio Aldrovandi, già responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Gualtieri.
Le indagini del Corpo Forestale dello Stato avevano portato anche a un procedimento penale dove alla Bacchi, e allo stesso Aldrovandi, veniva contestato il furto aggravato.
Ma il sostituto procuratore Isabella Chiesti, titolare dell’inchiesta, nei mesi scorsi ha però clamorosamente deciso di archiviare.
Non si è fermato, invece, il procedimento amministrativo per quei 1,2 milioni di metri cubi di sabbia estratti senza autorizzazione e sfociato in una multa salatissima. Alla notifica, nel 2010, il limite massimo era persino di 46milioni di euro.
La Regione, però, ha deciso per l’importo minimo possibile, che comunque sfiora i 9,6 milioni di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
