Gazzetta di Reggio

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Lo spacciatore di cocaina? Un operaio insospettabile

di Andrea Vaccari
Lo spacciatore di cocaina? Un operaio insospettabile

Cavriago: un 32enne fermato dai carabinieri con 40 grammi di cocaina Contrattava le cessioni di droga con Whatsapp e aveva 1700 euro in tasca

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CAVRIAGO. Era un insospettabile, e grazie alla sua fama da incensurato era riuscito a mettere in piedi una fiorente attività di spaccio, che svolgeva di fatto come secondo lavoro e che gli procurava ingenti guadagni. Ma i controlli dei carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti, intenzionati a stroncare il traffico di stupefacenti concentrandosi in particolare sui consumatori di cocaina, hanno svelato la vera identità di Antonio Maggiore, che è stato arrestato. L’operaio 32enne residente a Cavriago, conosciuto nel giro dei consumatori di cocaina con il nomignolo di “Toni”, a quanto risulta aveva diversi clienti da rifornire puntualmente con la famigerata polvere bianca.

A suo carico, i militari hanno trovato prove incontestabili: oltre alle dosi e al bilancino, circa 1700 euro in contanti e un telefono nel quale erano ancora salvati i messaggi – inviati con Whatsapp – con i quali l’uomo contrattava con gli acquirenti dosi e prezzi per ogni consegna. Dopo aver accertato che “Toni” fosse proprio lui – in seguito a numerosi controlli avvenuti negli ultimi giorni, tesi a identificare spacciatori e consumatori di stupefacenti – i carabinieri lo hanno seguito e lo hanno atteso giovedì sera davanti all’azienda di Corte Tegge (nella zona dove lavora, al termine del turno).

Prima che l’uomo potesse salire sulla sua Mercedes classe E, i carabinieri lo hanno fermato. A quel punto, l’uomo non ha opposto resistenza e ha consegnato ai militari tutto ciò che era in suo possesso: in particolare, quattro pacchetti all’interno dei quali erano confezionati 42 grammi di cocaina (nascosti all’interno del borsello) e un bilancino di precisione (custodito nel vano portaoggetti dell’automobile).

Dalla perquisizione, i militari hanno inoltre accertato che l’uomo aveva contrattato con i clienti via telefono e che era in possesso di contanti frutto della sua attività illecita. Per questo, i carabinieri lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il 32enne è stato quindi condotto in caserma e, dopo le formalità di rito, in carcere: comparirà questa mattina davanti al giudice in tribunale a Reggio per l’udienza di convalida.

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