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Sindaco di Villa Minozzo per dieci anni

Felicino Magnani, morto il 23 marzo a 50 anni, ha sempre unito la passione politica all’attività professionale, avviata in banca dopo il diploma di ragioneria a Castelnovo Monti, all’istituto...

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Felicino Magnani, morto il 23 marzo a 50 anni, ha sempre unito la passione politica all’attività professionale, avviata in banca dopo il diploma di ragioneria a Castelnovo Monti, all’istituto Cattaneo. Cattolico, era entrato nella Democrazia Cristiana per poi passare nel Partito Popolare e poi nella Margherita. Poco più che 30enne, era stato scelto come candidato sindaco di Villa Minozzo alla metà degli anni ’90 dall’allora centro-sinistra, che univa la Margherita ai Ds eredi del Pci. Nel 1996 era stato eletto primo cittadino, prendendo il posto di Paolo Bargiacchi, e nel 2001 era stato riconfermato, sempre appoggiato dal centro-sinistra. Nel suo secondo incarico era stato designato anche come vicepresidente della Comunità montana. Nel 2006, al termine dei due mandati, non era più candidabile e Magnani era stato sostituito dall’attuale primo cittadino Luigi Fiocchi, sostenuto dal centro-sinistra e poi sfiduciato nel 2008. Dopo la pausa nei dieci anni da sindaco, Magnani aveva ripreso la propria professione di bancario, sempre all’Unicredit, ripartendo dalla filiale di Cerredolo di Toano. Da alcuni anni era diventato responsabile dell’istituto per una buona fetta del crinale appenninico, gestendo le sedi di Busana e di Ramiseto.

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