Un film per ricordare l’eccidio di Bettola
Vezzano: con Ivana Monti e Beppe Carletti basato sui racconti della sopravvissuta Liliana Del Monte
VEZZANO SUL CROSTOLO. «Quando il buio divenne rosso, quando il calore divenne ustione, quando l’aria divenne veleno, emersi dal mio nascondiglio. Ero sola, in compagnia di tre cadaveri. La stanza era una scatola di fuoco. Bruciava tutto, tranne la finestra. Mi misi a correre. Incosciente di ciò che mi aspettava fuori. Incurante delle fiamme che si allungavano verso me. Tre passi per raggiungere il davanzale, un salto per raggiungere la vita».
Le tragiche pagine del libro autobiografico in cui Liliana Del Monte, la reggiana che nel 1944, a undici anni, scampò miracolosamente all’eccidio della Bettola, perdendovi l’intera famiglia, vengono oggi trasposte in film.
Diretto dal regista Christian Spaggiari e sceneggiato dalla vezzanese Samanta Melioli, “La rugiada di San Giovanni” - il cui titolo deriva dalla data della rappresaglia nazista, avvenuta nella notte fra il 23 e il 24 giugno - verrà girato nel prossimo mese. A brillare, nel cast, sono i nomi dell’attrice milanese di nascita ma toanese di origini, Ivana Monti, e del leader dei Nomadi, Beppe Carletti. Mentre alla prima è affidato il ruolo principale del film - quello della nonna della piccola Liliana, Felicita Prandi - al secondo spetta la composizione delle musiche del film (oltre che una piccola parte recitata). Si tratta di canti folcloristici dell’epoca, uno dei quali sarà interpretato dalla splendida voce di Ivana Monti, che verranno poi raccolti all’interno di un album in uscita a Natale.
«La mia sarà una canzone popolare, di quelle che sentivo da bambina da mio padre, un tenore leggero che cantava in maniera stupenda – ha detto ieri l’attrice, ricordando lo strettissimo legame che ha sempre mantenuto con Toano – «dove venivo ogni anno d’estate e dove ho ancora una bellissima casa».
Il ciak iniziale è previsto per il 1° giugno e le scene saranno girate tutte fra Vezzano sul Crostolo, Carpineti e Casina. La locanda della Bettola - ove mamma, nonno e nonna di Liliana vennero barbaramente uccisi, insieme ad altre 29 persone - sarà riprodotta nella frazione di Migliara.
«Tutta la troupe, dal cast alla produzione, è emiliana. Ho optato per questa decisione perché voglio che gli attori abbiano tutti l'accento delle nostre zone, di modo tale che il film risulti il più realistico possibile» – ha spiegato il regista Spaggiari, convinto che il cinema di qualità lo si possa e debba fare senza la necessità di rivolgersi a Cinecittà. Il film - prodotto dalla Victoria Filmnova - ha l’ambizione di concorrere ai festival cinematografici internazionali per poter entrare nel giro della grande distribuzione.
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