Gazzetta di Reggio

Reggio

Anche i prodotti della Bassa vanno in mostra all’Expo

Le specialità enogastronomiche e territoriali dal 22 al 24 agosto a Milano nella piazzetta della Regione Emilia Romagna, a fianco del Padiglione Italia

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Anche la Bassa sarà rappresentata all'Expo, con tutte le sue peculiarità territoriali ed enogastronomiche. Tutto ciò sarà possibile grazie all'Unione dei Comuni "Bassa reggiana" – comprendente Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo – che dal 22 al 24 agosto occuperà la piazzetta della Regione Emilia Romagna a fianco del Padiglione Italia. Un'occasione unica per valorizzare il marketing territoriale anche in ambito internazionale, mettendo in mostra i punti forti e le tipicità del territorio, che sarà rappresentato dal logo "Terre di Po e dei Gonzaga".

Nello specifico, il progetto promosso dall’Unione – denominato "Big RivER - intende valorizzare un ecosistema, una tradizione agroalimentare e uno stile di vita.

Per arrivare all'obiettivo, sarà allestita una rassegna di eventi eterogenei per valorizzare la ricchezza e la complessità del territorio, che si collegherà ad importanti realtà e iniziative che sul territorio reggiano valorizzano prodotti, stili di vita e cultura.

«Ci attendiamo un alto numero di visitatori – commenta Roberto Angeli, sindaco di Reggiolo e delegato al Marketing territoriale per l'Unione – e per allargare il progetto abbiamo già chiesto alle associazioni di categoria e al mondo imprenditoriale di partecipare. Crediamo che questa sia un'occasione unica da sfruttare al meglio per far conoscere i nostri territori».

Per attirare il maggior numero possibile di visitatori si è scelto di puntare su mostre, performance e laboratori. La mostra "Prima che vadano perduti" propone l’esposizione di prodotti e specie rare come le cipolle borettane, le angurie e le zucche reggiane, il vitigno del Bianco povigliese e altri prodotti, esibiti come se fossero una collezione di "preziosi".

Il laboratorio “Non di solo pane” punta a far ritrovare nella piazzetta i bambini, che potrebbero lavorare insieme su cosa significhi per loro nutrire lo spirito, proprio come faceva Antonio Ligabue quando, per realizzare le sue opere, si faceva ispirare dalla natura padana.

Con la mostra "Non si butta via niente" l'obiettivo è condividere i modi ingegnosi che gli uomini del fiume hanno saputo trovare per non buttare via niente del maiale, immaginando di esporre gli insaccati in teche ed espositori, e coinvolgere i visitatori in un'interazione per indovinare da che parte dell’animale provengono, con la possibilità di vincere assaggi di ciccioli in monoporzioni confezionate.

Con la performance “A tavola con Peppone e Don Camillo” si punterà alla ricostruzione di una tipica osteria della Bassa reggiana, con flash mob e performance cicliche, mentre la tecnologia sarà protagonista della mostra “Vivere sul Grande Fiume”, che racconterà l’ingegno di secoli attraverso immagini, progetti o storie di vita: un piccolo percorso di pannelli racconterà ai visitatori la dialettica costante tra l’uomo e il fiume.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google