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IL CONSORZIO DELL’EMILIA CENTRALE

«I fossati minori non hanno retto l’eccesso idrico»

«I fossati minori non hanno retto l’eccesso idrico»

GUALTIERI. Immaginare di calare un velo di 10 centimetri d’acqua in una sola ora e mezza su una fetta molto grande di comprensorio. Acqua che, improvvisamente, si ritrova a correre verso i canali. E’...

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GUALTIERI. Immaginare di calare un velo di 10 centimetri d’acqua in una sola ora e mezza su una fetta molto grande di comprensorio. Acqua che, improvvisamente, si ritrova a correre verso i canali. E’ quanto accaduto nella notte tra venerdì e ieri, soprattutto nella zona di Novellara, Guastalla e Campagnola. Di fatto, la quantità di acqua piovuta in così poco tempo è stata superiore alla capacità di smaltimento della rete drenante consortile e privata, causando diffusi fenomeni di ristagno d’acqua. A reggere l’eccezionale ondata d’acqua, fortunatamente, è stata complessivamente la rete scolante principale, senza esondazioni, mentre i canali minori non sono stati in grado di smaltire l’eccesso idrico caduto dal cielo. Il Consorzio dell’Emilia centrale «aveva messo in sicurezza la propria rete fin dalla mattinata di venerdì – spiega una nota dell’ente – e nel corso della notte sono stati attivati gli impianti idrovori del Torrione a Gualtieri e di Gargallo Inferiore a Carpi oltre agli scarichi a gravità della Scutellara (Brescello), di Boretto, del Bondanello e di Mondine (Moglia) e di San Siro (San Benedetto Po)».

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