Gazzetta di Reggio

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Il cantiere fermo finisce in tribunale

di Evaristo Sparvieri
Il cantiere fermo finisce in tribunale

Al via il contenzioso tra ditta e Comune: in ballo due palazzine Erp e il centro polifunzionale. Finanziamenti a rischio

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REGGIO EMILIA. A decidere sarà ora il tribunale. Con il rischio di procrastinare a data da destinarsi la conclusione dei lavori. Il Comune ha deciso infatti di resistere in giudizio contro la causa intentata da L.C.C. Costruzioni srl. E il destino dell’intervento di riqualificazione del quartiere Compagnoni-Fenulli è ora più che mai in bilico. Un contenzioso che risale a dicembre del 2014, quando il Comune ha disposto la risoluzione del contratto di appalto alla ditta, incaricata di svolgere i lavori in conseguenza di un’assegnazione nel 2010 all’impresa La Sorgente di Manfredonia, nel Foggiano, per un intervento stimato in 10,8 milioni di euro.

Nel 2011, un ramo d’azienda di La Sorgente passa di mano a L.C.C. di Altamura, alla quale ricade anche l’appalto per l’esecuzione dei lavori qui a Reggio. Secondo il Comune, i lavori dovevano essere ultimati entro il febbraio scorso. Ma proprio a febbraio scoppia la “grana”: da un lato lo stesso Comune, che accusa l’impresa di aver fermato il cantiere; da un altro lato il titolare della ditta, Giuseppe Leone, che trova il cantiere chiuso con un lucchetto posto proprio dal Comune, negando che i lavori siano stati fermi e apponendo a sua volta un altro lucchetto.

Non solo. Secondo Leone, il Comune avrebbe tentato di pagare parte dei lavori con la cessione di un’area valutata fuori mercato. Nella rescissione del contratto, il documento comunale parla di «grave ritardo» e di «grave inadempimento». Ma non la pensano affatto allo stesso modo da L.C.C., che a febbraio cita il Comune in tribunale, chiedendo di dichiarare nullo e illegittimo il provvedimento. Fra le richieste, anche il pagamento di circa tre milioni di euro in riferimento all’appalto e un risarcimento danni da quantificare. Il 5 maggio scorso, la decisione del Comune di opporsi.

Per la conclusione dei lavori, intanto, sono da ultimare il II-III e IV stralcio del progetto: un investimento complessivo pari a 17.6 milioni di euro, finanziati per il 50% dal Comune e per la parte restante da Regione e Stato, con il protrarsi del contenzioso che potrebbe ora comportare la perdita dei finanziamenti regionali.

Quanto agli interventi da ultimare, ci sono la costruzione di due palazzine Erp nel fronte nord di via Compagnoni (circa quaranta alloggi), la realizzazione del centro polifunzionale (nella zona sud) e del lotto “commerciale”. Da realizzare anche i lavori di moderazione del traffico, sempre su via Compagnoni. Ultimate, invece, le due palazzine Erp inaugurate lo scorso anno e la riqualificazione del parco su via Bergonzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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