Gaom, 30 anni di aiuti all’Etiopia
I volontari degli ospedali missionari festeggiano il traguardo
CARPINETI. Trent’anni di vite salvate, di solidarietà e di lavoro per chi vive in condizioni durissime. Li ha festeggiati sabato sera a Carpineti il Gaom (Gruppo amici ospedali missionari), l’associazione della montagna reggiana che dal 1985 lavora in Etiopia, in numerosi villaggi e comunità di uno dei paesi più poveri al mondo. Creata dal medico Riccardo Azzolini nel 1984, si è costituita formalmente come associazione il 1 aprile 1985. Trent’anni giusti, ricordati sabato al Parco Matilde carpinetana, con un momento collettivo a cui sono state invitate le oltre 200 persone che, in questi tre decenni, hanno lavorato per aiutare le popolazioni etiopi, o direttamente nelle missioni in Africa o in Italia, con iniziative di sostegno e raccolta fondi. Quasi tutti i volontari hanno risposto alla chiamata, presentandosi – come da richiesta – con un indumento giallo, uno dei colori simboli del Gaom. Si sono ritrovati per una cena buffet seguita da fotografie collettive, giochi, mostre da ammirare, musica e tanto doveroso spazio dedicato al fondatore Azzolini. Il “dottore”, com’è conosciuto, è stato intervistato a lungo da Gabriele Artotti e poi ha ricevuto, assieme a chi lo ha affiancato dal primo momento, una bella medaglia, consegnata dall’attuale presidente Alberto Campari. «I semi gettati da Riccardo sono infatti germogliati e sono cresciuti in questi anni, generando un gruppo che col tempo è diventato associazione, poi Onlus, ma soprattutto, un luogo», scrive al proposito Campari nella sua “lettera per i trent’anni”. (adr.ar.)
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