«Le reti idriche siano pubbliche»
Cavriago: serata sulla ripubblicizzazione dell’acqua a 4 anni dal referendum
CAVRIAGO. A quattro anni dal referendum che vide la massiccia partecipazione dei reggiani, l’ancora difficile percorso di ripubblicizzazione dell'acqua è ormai giunto a una svolta epocale. Per fare il punto della situazione, i gruppi consiliari “Cavriago Democratica” e “Cavriago città aperta” promuovono un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza: interverranno l’assessore ai Beni Comuni del Comune di Reggio Mirko Tutino, il vice sindaco Stefano Corradi, Liusca Boni (capogruppo “Cavriago città aperta”) e Cesare Schieppati (Comitato Acqua Bene Comune). L'incontro si svolgerà stasera alle 21, nella sala del Consiglio comunale di Cavriago.
Ci sono valori indisponibili, che non possono essere sottoposti alle leggi del mercato e del profitto. Uno di questi è l'acqua, risorsa naturale e bene primario che appartiene alla collettività. «Il riportare interamente in mano pubblica le reti idriche è per la nostra provincia un obiettivo a portata di mano, e il “Modello Reggio” viene salutato dai Comitati come un’esperienza da primato nazionale» scrivono i promotori della serata. Lo scopo della serata è quello di illustrare ai cittadini il percorso sin qui svolto e le stringenti tappe che comprendono anche la verifica della fattibilità economico-finanziaria del processo di ripubblicizzazione che, infine, porteranno alla nascita della nuova società interamente pubblica finalizzata alla gestione del servizio idrico in-house: un servizio che raggiunge circa 180mila utenze e 530mila abitanti.
Il 12 e 13 giugno 2011 oltre 260mila reggiani votarono sì all'abrogazione di due articoli di legge che limitavano fortemente il concetto di pubblicità ed equa gestione del servizio idrico: il 96% dei partecipanti al referendum chiese ai Comuni reggiani di andare in questa direzione. E' così iniziato un confronto importante, che ha visto unite forze politiche di centro-sinistra e la società civile. Entro pochi mesi l'iter dovrebbe concretizzarsi nel passaggio in mano pubblica del servizio: 8.000 chilometri di tubature, tra reti fognarie e acquedotti, con un buon grado di efficienza.
«Per completare il processo è ora necessaria la condivisione più ampia – scrivono ancora – l'acqua è un bene comune, il cui significato va oltre la lotta politica e i distinguo di parte. Di questo sono fermamente convinti i gruppi consiliari “Cavriago Democratica” e “Cavriago città aperta”. Cavriago, il cui territorio comunale è ricchissimo di acque e su cui insistono i pozzi che approvvigionano la città di Reggio, dopo essere stata protagonista della storia delle nostre partecipate locali, vuole continuare ad essere in prima fila in questo processo virtuoso che sta diventando un punto di riferimento eccellente a livello nazionale».
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