Manca il collettore, allarme allagamenti a Guastalla
Consentirà di portare l’acqua nel Cavo Fiuma. Intanto è contro il tempo in vista delle prossime piogge
GUASTALLA Domenica di grande lavoro per i volontari della Protezione civile e per i tecnici del Consorzio di bonifica e del Comune di Guastalla. Per tutta la giornata di ieri si è lavorato in alcune parti del territorio, in particolare tra San Giacomo e Castellazzo, per abbassare il livello dell’acqua dei fossi e dei canali, ancora pieni per le intense precipitazioni di venerdì e sabato. Una corsa contro il tempo, in vista di un imminente peggioramento del meteo, con nuove piogge previste già dalla giornata di mercoledì (anche se per ora non sono state diramate allerte da parte della Protezione civile regionale).
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In località Ponte Pietra ieri il personale della Bonifica ha provveduto a tagliare l’argine di un canale d’irrigazione per far defluire l’acqua, che continuava a salire in modo preoccupante e minacciava alcune abitazioni. A San Giacomo, in via Sessi, laterale della provinciale per Novellara, sono state portate due motopompe con una capacità di settemila litri al minuto. L’acqua è stata prelevata dai pozzetti e pompata nel cavo Fiuma.
«Andremo avanti tutti la notte», confermavano ieri due volontari della Protezione civile che presidiavano l’area, dove di tanto in tanto facevano capolino i tecnici della Bonifica. Analoghi interventi sono stati fatti in varie strade di campagna.
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L’esondazione dei canali non è comunque stata soltanto frutto dell’ondata eccezionale di piogge dello scorso fine settimana. A San Giacomo sono state realizzate delle vasche di laminazione che raccolgono le acque delle fogne di Guastalla e le fanno confluire nel canale Dugale.
Quest’opera ha consentito di limitare i danni a Guastalla, ma ha messo molto sotto pressione la zona industriale di San Giacomo, perché non è ancora stato realizzato un collettore che consenta di portare l’acqua nel cavo Fiuma. L’opera è già stata finanziata e la Bonifica deve realizzarla. Per avere un’idea di quanto è accaduto nei giorni scorsi, basti pensare che in genere, in occasione di forti piogge, nel canale Dugale l’acqua entra con una portata di un metro cubo al secondo, mentre nelle ore tra venerdì e sabato i metri cubi erano ben tre.
A questo si aggiunge che la scorsa settimana i canali erano pieni per consentire agli agricoltori di poter irrigare, dato l’anticipo d’estate (quando è stato diramata l’allerta, la Bonifica ha iniziato le operazioni per svuotarli).
L’amministrazione comunale di Guastalla ha consigliato ai cittadini di documentare in modo puntuale i danni subiti, ma al momento appare difficile che possano essere risarciti, dato che sono stati limitati soltanto ad alcune zone e non ci sono le condizioni per dichiarare lo stato di calamità a livello locale o regionale.
I danni maggiori, per privati e per le imprese, si sono registrati, oltre che a San Giacomo, anche nella zona di San Giorgio, dove è esondato lo Zenzalino. «Faremo il possibile perché i danni possano essere riconosciuti – afferma il vicesindaco Ivan Pavesi – anche se non dipende da noi».
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