Un pitbull abbandonato davanti al canile di Bagnolo
L'animale è stato sedato perché non smetteva di ringhiare. Sul muso aveva tante cicatrici: botte o combattimenti?
BAGNOLO IN PIANO. Abbandonato davanti al canile. Agganciato a una grossa catena d’acciaio. Arrabbiato o forse solo sulla difensiva per essere stata lasciato lì solo, in balìa della notte e per essersi trovato di fronte frotte di persone mai viste prima. E’ il molosso che ieri mattina i volontari del canile “Amici di Marta” si sono trovati davanti al cancello della struttura di San Tomaso. Non un abbandono come capita troppo spesso. L’animale ha il muso pieno di vecchie cicatrici: combattimenti? Risse con altri cani? Botte? Si tratta di un esemplare di circa quattro anni, maschio. Una di quelle razze utilizzate, purtroppo, nei combattimenti illegali. O addestrati da difesa. Cani forzuti e di carattere da “maneggiare” con cautela, se non li si conosce.
Per questo, dal canile si sono visti costretti ad allertare la polizia municipale prima di avvicinarsi all’animale, che non ha mai smesso di ringhiare e abbaiare arrabbiato. Un’arma di difesa, la sua, ma che ha spinto i volontari a usare tutte le cautele possibili. L’animale, grazie all’intervento di un veterinario dell’Ausl, è stato sedato: l’anestetico gli è stato lanciato con fucile. Solo così, il personale si è potuto avvicinare e il medico lo ha visitato.
Il molosso ovviamente non è dotato di microchip. Chi lo ha abbandonato non ha voluto farsi carico delle spese che comporterebbe affidarlo a un canile privato. Ora, è stato rinchiuso in un box in isolamento. Qui, l’animale verrà seguito da una persona sola, che cercherà di familiarizzare con lui. «A questo punto, si dovrà fare un percorso di rieducazione» spiega Sergio Campani del canile “Amici di Marta”. Resta da capire che storia abbia questo animale, ma è probabile che non si saprà mai. Come sarà dura trovare per lui una famiglia.
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