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dopo il sisma

Post terremoto, due milioni per le chiese reggiane

Post terremoto, due milioni per le chiese reggiane

A tre anni dalle scosse del 20 e del 29 maggio sono sei gli edifici diocesani con danni rilevanti dove nell'ultimo anno ci sono stati interventi di ripristino

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REGGIO EMILIA. Ammontano a oltre due milioni le risorse ad oggi impiegate dalla diocesi di Reggio
Emilia e Guastalla
per il ripristino degli edifici religiosi colpiti dagli eventi sismici del 2012 in
Emilia. In particolare, a tre anni dalle scosse del 20 e del 29 maggio sono sei gli edifici diocesani (le parrocchie di Reggiolo, Casoni di Luzzara, Brugneto, S.Martino in Rio, Rubiera e la chiesa di S. Maria della Misericordia di Correggio) che hanno subito danni rilevanti e crolli e dove nell'ultimo anno ci sono stati interventi strutturali per una spesa effettiva finale di quasi 522 mila euro.

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Inoltre, si è intervenuti con riparazioni e rafforzamenti in chiese dichiarate inagibili ma con danni di entità lieve o modesta. Sono 11 le chiese reggiane che, grazie a un finanziamento regionale di 1,5 milioni sono state in gran parte riaperte al culto già nel 2014. Sono infine in fase di accantieramento o di conclusione lavori anche interventi di minore entità economica alla chiesa di San Prospero di Correggio (37.500 euro) e a un'ala di Palazzo Guidotti a Fabbrico (25.000 euro), sede dell'oratorio e delle attività pastorali della parrocchia.

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E' poi ormai operativo anche il grande piano di ricostruzione varato dalla Regione con un articolato programma relativo alle opere pubbliche e ai beni culturali, che vede per l'annualità 2013-2014 uno stanziamento regionale di 11 milioni circa a favore di 11 edifici ecclesiastici reggiani.

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Ad oggi, per tutte le fasi lavorative, sono state invitate alle gare di appalto 70 imprese (tra imprese edili e di restauro) e 25 si sono aggiudicate i lavori. Accanto agli interventi di consolidamento strutturale e restauro architettonico delle chiese, la diocesi è impegnata nella costruzione dei nuovi locali di ministero pastorale di Reggiolo (salone parrocchiale, aule di catechismo, canonica), intervento che vede impegnata finanziariamente, accanto alla Regione Emilia-Romagna, la Conferenza episcopale italiana, che per tale fabbricato ha previsto uno stanziamento dai fondi dell'8x1000 della chiesa cattolica. La struttura, il cui costo è stimato in circa due milioni di euro, sarà realizzata sulla base di un concorso di progettazione. 

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