Gazzetta di Reggio

Reggio

all’Esselunga

Arrestata il primo giorno di lavoro

Arrestata il primo giorno di lavoro

Una 30enne sorpresa a rubare indumenti, poi le botte al vigilante

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Strano modo di iniziare un nuovo lavoro, rubando dell’abbigliamento per finire in fretta nei guai ed ovviamente non presentarsi da chi l’ha assunta.

Una storia paradossale che ha visto – venerdì scorso – come protagonista la trentenne Silvia Schillaci. Arrivata quel giorno a Reggio dalla Toscana per calarsi nella nuova occupazione a partire dal pomeriggio, ha “occupato” la mattina infilandosi nel supermercato dell’Esselunga, in viale Timavo. Adocchia una maglia e dei pantaloni (del valore sui cento euro), con le forbici ne taglia l’etichetta antitaccheggio e pensa d’averla fatta franca visto che mette il tutto nella borsa. Invece le telecamere a circuito interno hanno inquadrato il furto e alle calcagna della donna si mette un addetto alla sicurezza. Dopo alcuni istanti la 30enne viene fermata dal vigilante, ne nasce una discussione divenuta ben presto una sorta di corpo a corpo. Solo con l’arrivo dei carabinieri la situazione si tranquillizza e la Schillaci viene prima identificata ed accusata di rapina impropria, per poi finire a tempo di record davanti al giudice Andrea Rat. Assistita dall’avvocato Costantino Diana, la 30enne ha detto di non aver rubato quegli indumenti, avendoli con sè già da prima dell’ingresso nel supermercato. Peccato che le telecamere abbiano filmato il suo agire furtivo fra gli scaffali... Il giudice Rat ha disposto per l’indagata l’obbligo di firma due volte la settimana, in attesa che venga processata il 18 giugno.(t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google