Expo, il diritto alla vita in una foto
L’idea di Alessandri e lo scatto di Franzosi in un campo di frumento
GUASTALLA. L’agricoltore ed ex assessore Marino Alessandri aveva un sogno: far sentire la propria “voce” su un tema sempre più delicato: ogni giorno muoiono ventimila bambini di fame o malattia.
E l’occasione giusta è quella dell’Expo che vuole raccogliere idee ed iniziative concrete degli Stati per “nutrire il pianeta”. Un sogno maturato nel 2013 e che è diventato una splendida realtà grazie ad una fotografia piena di simboli che fanno riflettere e colpiscono il cuore. Decisivo l’incontro fra Alessandri ed il concittadino fotografo Fausto Franzosi, da qui il progetto che con un paziente lavoro durato un anno ha portato alla foto scattata il 3 giugno 2014 alle 18.30. Tutto doveva essere perfetto per realizzare quell’enorme scritta “Expo” su 1.500 metri quadrati di un campo di frumento che si trova nella frazione guastallese di San Martino. Lettere alte 25 metri e larghe un metro e mezzo, ponti in legno per non calpestare il frumento, un’autogrù con cestello all’altezza di 8 metri per permettere al fotografo lo scatto giusto. «Il bimbo che stringe il frumento – dice Alessandri – rappresenta il diritto al cibo, alla vita». La bellissima foto è stata scelta dal Consorzio Parmigiano Reggiano, che l’esporrà all’Expo per poi metterla all’asta: il ricavato andrà all’Anffas. Diritti reclamati e concreta solidarietà.(t.s.)
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