M5s: «La multiutility esca dalla società Fata Morgana»
REGGIO EMILIA. E’ saltata ieri in sala Tricolore per l’assenza giustificata del sindaco Luca Vecchia (poi arrivato a lavori iniziati) la risposta all’interpellanza del consigliere M5S Paola Soragni...
REGGIO EMILIA. E’ saltata ieri in sala Tricolore per l’assenza giustificata del sindaco Luca Vecchia (poi arrivato a lavori iniziati) la risposta all’interpellanza del consigliere M5S Paola Soragni sulla società Fata Morgana e dei suoi rapporti con Iren. La consigliera “grillina” che poneva alcune domande, riprendeva il testo dell’interrogazione presentata alla Camera dall’onorevole Maria Edera Spadoni il 15 maggio scorso. Nell’interrogazione della parlamentare reggiana si chiedono lumi sulla società “Fata Morgana” di Reggio Calabria (in liquidazione dal 2011) e specializzata nella raccolta rifiuti. Nella società che ha operato nella Locride nel 2000 era presente anche Enia (poi confluita in Iren Emilia che detiene ancora il 25% del capitale sociale). Nell’interrogazione in sala Tricolore in particolare si chiede che Iren Emilia liquidi la propria partecipazione dalla società Fata Morgana che nel frattempo è finita sotto osservazione dalla Dda. Dalle carte dall’inchiesta calabrese sono spuntate intercettazioni del responsabile tecnico di Fata Morgana (nel frattempo divenuto collaboratore di giustizia) con quello che gli inquirenti considerano il boss mafioso di Siderno. Una situazione che per i M5S è insostenibile. (r.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google