Gazzetta di Reggio

Reggio

IL CASO

Non è un pusher ma un truffatore

Non è un pusher ma un truffatore

Liberato il 37enne bloccato con 34 pasticche: è bicarbonato e farina

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Più che uno spacciatore è un truffatore che raggira i consumatori di stupefacenti “piazzando” falsi paradisi artificiali.

L’ha stabilito l’accertamento tossicologico sulle 34 pastiglie (di cui due a metà) trovate il 24 aprile scorso – durante un controllo antidroga al music party in programma al Palabam di Mantova – in possesso di Alessandro Palladino, 37 anni, ex pasticciere di Reggio con diversi precedenti penali, ma per furto.

In gergo si chiamano “pacchi” e lo stesso Palladino ha raccontato agli inquirenti che sono pastiglie fatte con bicarbonato e farina, ma che lui propone come ecstasy, mdma, cocaina e ketamina. Una svolta non indifferente della vicenda che ha portato il gip Gilberto Casari ad accogliere la richiesta di scarcerazione avanzata sia dal pm titolare delle indagini e sia dall’avvocato difensore Alessandra Bonini, in quanto “allo stato – si legge nell’ordinanza – difettino gravi indizi di colpevolezza a carico di Palladino”. Quindi dopo essere stato rinchiuso nel carcere di Mantova , per poi passare agli arresti domiciliari, da ieri il 37enne è tornato un uomo libero. Alla luce sia della perizia tossicologica effettuata dall’Ausl di Brescia (“Non risulta la presenza di sostanze stupefacenti all’interno delle polveri e delle pasticche sequestrate”), sia della decisione del gip Casari, è probabile che l’indagine venga archiviata.

Per quei “pacchi” Palladino, andando all’evento musicale proprosto al Palabam di Mantova, si era più che attrezzato: oltre alle 34 pastiglie (per lo più di colore bianco-azzurre), aveva con sè 35 involucri di cellophane termosaldati e 6 involucri di carta.

Vedendo la polizia – una dozzina gli agenti utilizzati oltre ad un cane antidroga, ritenendo quell’appuntamento giovanile a suon di techno, house e minimal un posto ideale per lo spaccio – Palladino aveva cercato di guadagnare l’uscita più in fretta possibile, facendo ancor più insospettire i poliziotti che l’avevano poi bloccato poco dopo le 21. (t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google