Partite truccate in Lega Pro e Serie D, arresti e perquisizioni. Fermato il borettese del Santarcangelo Traorè
In manette quindici calciatori e sei presidenti, indagato anche un magazziniere
CATANZARO. La polizia sta eseguendo decine di arresti in tutta Italia nei confronti di presidenti, calciatori, direttori sportivi di società di Lega Pro e serie D. L'accusa è di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Sono al momento 50 i fermi e oltre 70 gli indagati. Oltre 30 le squadre coinvolte. Sono finiti in manette 15 calciatori, 6 presidente di società sportive di serie D e Lega Pro e 8 tra allenatori e dirigenti sportivi e persinomagazzinieri. Il nuovo filone di calcioscommesse è stato avviato dalla procura di Catanzaro, nell'ambito di un'operazione denominata "Dirty Soccer". Sono in atto perquisizioni da Trento ad Agrigento.
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C'è anche il nome di Mohamed Lamine Traorè - originario della Guinea classe 1991, calciatore in forze al Santarcangelo e borettese di adozione - nella lunga lista dei fermati pubblicata dal sito Panorama.it.
LE PARTITE SOTTO ACCUSA. Sono diciassette gli incontri dei gironi A, B e C di Lega Pro e 11 le partite della lega Dilettanti, serie D, gironi H e I finite sotto accusa per combine, che sarebbero state realizzate nel corso della stagione 2014-2015. LEGA PRO: Pisa - Torres, Juve Stabia - Lupa Roma, Sant'Arcangelo - Aquila, Grosseto - Sant'Arcangelo, Aquila - Savona, Prato - Sant'Arcangelo, Cremonese - Pro Patria, Monza - Torres,
Bassano - Monza, Torres - Pro Patria, Pro Patria - Pavia, Aquila - Tuttocuoio, Aquila - Sant'Arcangelo, Barletta - Catanzaro, Aversa - Barletta, Vigor Lamezia - Paganese, Barletta - Vigor Lamezia. SERIE D: Hinterreggio - Neapolis, Sorrento - Montalto, Neapolis - Montalto, Monopoli - Puteolana, Montalto - Frattese, Due Torri - Neapolis, Neapolis - Akragas, Neapolis - Sorrento, Brindisi - San Severo, Andria - Puteolana, Pomigliano - Brindisi.
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L'INCHIESTA. Tutto è partito dalla squadra del Neapolis cui faceva riferimento Pietro Iannazzo, capo bastone della 'ndrangheta. Sarebbero almeno una trentina i club coinvolti nel giro di partite truccate di Lega Pro e Serie D scoperto dalla polizia. Tra di essi Pro Patria, Barletta, Brindisi, L’Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor-Lamezia, Santarcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas e San Severo.
Quella degli Iannazzo, secondo i magistrati della Direzione distrettuale antimafia, è una cosca «d'elite della mafia imprenditrice» dedita agli affari, ma anche capace di scatenare una guerra con altre consorterie per mantenere il proprio predominio sul territorio. Nel corso dell'operazione condotta la settimana scorsa da squadra mobile di Catanzaro, Sco, Dia e Guardia di finanza, sono state una quarantina le persone arrestate, tra le quali alcuni imprenditori. È stato captando alcune conversazioni di Pietro Iannazzo nel corso di quella indagini che gli investigatori hanno saputo delle combine su varie partite dei campionati di Lega Pro e Cnd per alterare i risultati al fine di ottenere vincite cospicue con le scommesse.
IL COMMENTO. «Quello che emerge è uno spaccato nazionale e transnazionale, dal momento che coinvolge anche diversi stranieri nel giro di scommesse». Lo ha detto il procuratore capo di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, intervistato a Sky Tg24 per la maxi operazione contro il calcio scommesse portata a termine dalla squadra Mobile di Catanzaro e coordinata proprio dalla Dda di Catanzaro. Lombardo ha evidenziato che alcune delle persone straniere destinatarie del fermo sono riuscite a sfuggire all’arresto: «Si tratta di tre serbi e due maltesi - ha affermato - che si trovano all’estero. Tra le persone fermate c’è invece un cittadino albanese accusato anche di sequestro di persona. Quando, infatti, le partite non finivano con il risultato concordato - ha spiegato Lombardo - scoppiavano grosse liti tra finanziatori e dirigenti delle società. Una di queste è finita proprio con il sequestro di un manager».
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