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CAMPAGNOLA

E’ un figlio d’arte novellarese il “re del salame 2015”

di Vittorio Ariosi
E’ un figlio d’arte novellarese il “re del salame 2015”

CAMPAGNOLA. Per la prima volta nella gara per il “Salame dell’anno”, che da quindici anni si tiene a Campagnola alla metà di maggio, organizzata dall’associazione campagnolese Il Cicciolo d’Oro, ad...

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CAMPAGNOLA. Per la prima volta nella gara per il “Salame dell’anno”, che da quindici anni si tiene a Campagnola alla metà di maggio, organizzata dall’associazione campagnolese Il Cicciolo d’Oro, ad aggiudicarsi l’ambito titolo di “re del salame”, su 45 concorrenti, è stato un novellarese: Daniele Zanetti.

Non un norcino qualsiasi, ma il giovane rampollo della dinastia dei titolari dell’antica macelleria di via Cavour. Una famiglia originaria di Cles, nel Trentino austriaco, che si è trasferita e ha aperto a Novellara una macelleria agli inizi dell’Ottocento, molti anni prima dell’Unità d’Italia. Una vittoria che è frutto di un’esperienza secolare, di una sapienza professionale tramandata di padre in figlio, che vede in Daniele il degno continuatore di una tradizione prestigiosa nel campo della lavorazione delle carni.

Le Notti del Salame, ridotte da tre a due per il maltempo, si sono confermate un appuntamento che riscuote il favore di un pubblico numeroso. Affollato come sempre il ristorante-tenda con lo speciale menù dedicato alla Pork-art, l’arte di cucinare il maiale secondo gli chef del Cicciolo d’oro.

Apprezzate le tre mostre: le auto e le moto d’epoca esposte in piazza e nel parco di villa Cottafavi, i grammofoni di una collezione privata e la mostra fotografica nell’ambito del Festival europeo della fotografia. Fra le novità, il corso per baby norcino e il concorso a premi per “giovani madonnari”.

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