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L’inchiesta Kerself

La maxi-truffa del fotovoltaico: chiesto il processo

CORREGGIO. Una truffa da 37 milioni di euro: rischiano di dover essere chiamati a rispondere di questa accusa i nove indagati nell’ambito dell’inchiesta - conclusa dalla procura della Repubblica del...

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CORREGGIO. Una truffa da 37 milioni di euro: rischiano di dover essere chiamati a rispondere di questa accusa i nove indagati nell’ambito dell’inchiesta - conclusa dalla procura della Repubblica del Tribunale di Milano proprio in queste settimane - sui finanziamente illegalmente ottenuti dalla ex Kerself, l’azienda correggese che operava nel settore delle energie rinnovabili.

I magistrati di Milano hanno chiesto il processo per Marco Giorgi, amministratore delegato della ex Kerself e del russo Igor Akhmernov, legale rappresentante della società committente degli impianti fotovoltaici. Alla sbarra andranno anche il lussemburghese Daniel Christnach, Vito Losurdo, Giampiero Coppola, Marco Bertoldo, Giuseppina Pilotto, Sebastiano Maggi e Alessandro Cavaceve.

Se il giudice deciderà per il loro rinvio a giudizio, gli imputati dovranno rispondere associazione a delinquere finalizzata alla truffa e falso ideologico.

Secondo l’accusa la spa pubblica Gse, Gestore servizi energetici avrebbe versato 37 milioni di euro all’azienda Aion Renewable spa come fondi pubblici per la costruzione di impianti fotovoltaici che la società correggese aveva costruito e gestito in Puglia e in Basilicata. Sempre secondo l’accusa, gli impianti sarebbero stati realizzati però in modo non conforme alla legge.

In particolare - sempre secondo gli inquirenti che hanno chiesto il processo per i nove manager coinvolti - gli impianti sarebbero stati realizzati utilizzando pannelli solari di fabbricazione cinese spacciati invece per originari dell’Unione europea. Dov’erano finiti quei fondi, evidentemenre distratti dalla loro reale destinazione? La Guardia di finanza aveva sequestrato nei mesi scorsi agli indagati beni per circa 25 milioni di euro. L’udienza in cui il giudice deciderà sul rinvio a giudizio sui nove imputati è stata fissata per i primi giorni di giugno.

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