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IL LUTTO

Stava recandosi al lavoro, il dolore dei colleghi

Stava recandosi al lavoro, il dolore dei colleghi

Franco Grasselli era venditore alla concessionaria Severi & Scorcioni. Lascia la madre e due fratelli

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REGGIO EMILIA. I primi ad allarmarsi sono stati i colleghi di Franco Grasselli. E ne avevano tutti i motivi: non lo hanno visto arrivare al lavoro, ieri pomeriggio alla concessionaria Ford Severi & Scorcioni di via Fratelli Cervi, e hanno iniziato a fare qualche telefonata. La notizia della tragedia non ha tardato ad arrivare e alcuni colleghi si sono subito precipitati sul luogo dell’incidente, in via dei Templari, toccando con mano quanto accaduto. Grasselli, che abitava in via Teggi a Reggio, ha incontrato la morte non lontano da casa, proprio sulla strada che lo avrebbe portato come ogni giorno sul posto di lavoro.

Franco Grasselli era un consulente alle vendite della Severi & Scorcioni e, un po’ per il tipo di lavoro e un po’ per il suo carattere particolarmente socievole, era conosciutissimo in città.

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Originario di Quattro Castella, da parecchi anni viveva a Reggio. Il fratello maggiore, Dante, abita con la famiglia a Puianello: per qualche anno aveva lavorato con Franco all’autoconcessionaria Severi & Scorcioni mentre ora lavora all’Autoluna. A Quattro Castella vivono ancora la madre e la sorella minore, Annalisa Grasselli, che nel ’93 era arrivata alla finale di Miss Italia a Salsomaggiore con la fascia di Miss Emilia.

La notizia della tragica morte di Franco Grasselli si è diffusa in pochissime ore. I primi ad essere colpiti naturalmente i famigliari più stretti di Franco con la casa della madre, a Quattro Castella, che è presto diventata meta dei tanti che hanno voluto portare le loro condoglianze.

E poi gli amici, i conoscenti, le tante persone che conoscevano Franco per lavoro o che hanno condiviso con lui importanti momenti della loro vita. Una persona dalla voglia di vivere contagiosa, appassionato di viaggi, amante del mare e soprattutto un vero “centauro”. Così lo ricordano gli amici. La moto era sempre stata la sua compagna di viaggio. Viaggi lunghi, come quelli che lo hanno portato in giro per il mondo. Ma anche i “viaggi” che ogni giorno faceva per recarsi al lavoro. Dove ieri non è mai arrivato.

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