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Mistero sui cani straziati: scomparsi altri animali a Castellarano

di Paolo Ruini
Mistero sui cani straziati: scomparsi altri animali a Castellarano

Episodi accaduti in pochi giorni, preoccupata la famiglia Leonardi: «Pensavamo alle volpi, ma dobbiamo ricrederci. Lupo o randagio selvatico?»

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CASTELLARANO. Un cane sbranato, un altro morsicato in maniera seria e un’oca sparita. E’ questo il bilancio della razzìa subìta dalla famiglia Leonardi che abita in via Rio Branzola a Castellarano. Sulle colline di Montebabbio è anche stata segnalata la sparizione di una pecora.

Per i Leonardi, che è una famiglia di agricoltori, quello che è accaduto fra sabato mattina e martedì sera ha qualcosa di veramente assurdo e particolare.

«Ogni tanto spariscono delle galline e il fatto che – ha dichiarato Federico Leonardi – all’appello ci manchi un’oca potrebbe rientrare nella “normalità” dell’operato delle volpi. Ma vedere come è stata ridotta la cagnolina mi ha lasciato decisamente sconvolto, perché mi piacerebbe capire quale può essere l’animale che può mangiare un cane!»

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La cagnolina sbranata si chiama Briciola ed è stata trovata da Chiara e Silvia, le figlie di Federico, alle sette di mattina nella stalla, morsicata in tante parti del corpo e sventrata. La cagnolina fortunatamente non era morta ed è stata quindi portata alla clinica veterinaria di Castellarano dove è stata operata e ora sembra fuori pericolo. Però la storia non finisce qui.

«Martedì sera – raccontano Chiara e Silvia – abbiamo sentito i nostri cani abbaiare nel prato vicino a casa e, poco dopo, sono ritornati e uno era stato morsicato ad una zampa e al petto».

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Anche questo cane è stato ricoverato e curato e dai veterinari di Castellarano che hanno steso un verbale su quello che è accaduto. Di questi eventi sono stati informati anche le Guardie Provinciali. Gli agenti sono intervenuti per verificare in modo attento tutti i fatti e cercare di risalire a quale animale stia circolando nelle colline a poco più di un chilometro dal centro di Castellarano e che ha il coraggio di avvicinarsi alle aree abitate.

C’è chi sostiene che possa essere un lupo in fuga dai branchi che sono censiti nelle nostre montagne oppure un cane di grossa taglia randagio o rinselvatichito. Fatto sta che per la famiglia Leonardi rimane il rischio che quella belva ritorni e la speranza è che si riesca a fare qualcosa per evitare ulteriori danni agli animali della fattoria. «Se gli enti preposti –sostiene Federico Leopardi – non adotteranno tutti i provvedimenti necessari sarò costretto ad intervenire personalmente per bloccare questo animale che è particolarmente pericoloso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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