«Pentiti della latitanza, potevano chiarire»
Quattro Castella: interrogatorio davanti al pm per gli uomini accusati dell’omicidio di Montruccoli
QUATTRO CASTELLA. «Sono sicuramente pentiti della latitanza, di quel gesto dissennato frutto della preoccupazione che avevano. Se ne rammaricano perchè se avessero dato chiarimenti prima, la situazione potrebbe essere ora molto diversa».
Così l’avvocato Carlo Taormina commenta il lungo interrogatorio di Famir Hykaj e Daniel Tufa, i due albanesi indagati per l’omicidio di Marco Montruccoli e del tentato del fratello Matteo avvenuto il 2 febbraio scorso a Forche di Puianello.
Dalle 10.30 alle 15. Tanto sono durati i colloqui (separati) dei due con il sostituto procuratore Maria Rita Pantani, titolare dell’inchiesta, e i carabinieri del Nucleo Investigativo. I due albanesi avevano già parlato appena arrivati in Italia, dopo la latitanza di quasi due mesi in Germania, ma con il giudice di Milano. Ieri è stata la prima volta in cui hanno raccontato a chi conduce le indagini cosa è accaduto.
«Abbiamo ricostruito tutti gli accadimenti, pregressi al due febbraio e successivi - spiega l’avvocato Taormina – cercando di fare chiarezza su tutti i punti. Il magistrato ci ha assicurato che i riscontri che abbiamo chiesto verranno fatti. Credo di aver trovato un magistrato serio e capace e voglio lasciarlo lavorare».
Dunque, Hykaj e Tufa hanno parlato dei rapporti con Matteo Montruccoli prima dell’omicidio. «Rapporto di amicizia e frequentazione - conferma il legale - La vicenda emersa è un fatto assolutamente eccentrico, rispetto ai buoni rapporti che c’erano». E hanno parlato dei mesi di latitanza. «Il magistrato vuole capire se ci siano stati aiuti e coperture per quel periodo - rimarca l’avvocato. Che sul punto insiste: «I miei assistiti sono molto pentiti di essersi allontanati senza spiegare».
Il Riesame si è pronunciato con un annullamento dell’ordinanza per l’omicidio, parlando invece di eccesso di legittima difesa. «Ma noi abbiamo la consapevolezza che pur trattandosi di un risvolto favorevole per noi, dal punto di vista dell’inchiesta ha bisogno di ulteriori supporti. Per questo, gli esisti dei riscontri che ci saranno, saranno importantissimi. Abbiamo dato indicazioni su come procedere». Ma sul punto, Taormina non dice di più.
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