A tre anni dal terremoto ancora 10 famiglie sfollate
Rolo: a buon punto i lavori sulla torre campanaria, a breve quelli in municipio Per i privati arrivano modifiche per i “contributi di autonoma sistemazione”
ROLO. A tre anni dal terremoto 2012, la Regione Emilia Romagna ha emesso un’ordinanza per revisionare, con un provvedimento organico, tutte le misure messe in campo per l’assistenza alla popolazione dei nuclei che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni per effettuare i lavori di riparazione, ripristino e ricostruzione.
Il provvedimento costituisce anche l’occasione per monitorare i nuclei attualmente in assistenza e i rispettivi percorsi di rientro nelle abitazioni danneggiate dal sisma in corso di sistemazione.
Attualmente a Rolo, il numero di famiglie ancora fuori dalle loro case sono dieci delle quali sette, pari a 26 componenti, in autonoma sistemazione (Cas).
Da maggio 2012 a marzo 2015, per i contributi di autonoma sistemazione sono stati erogati 386.347,18 euro. Le spese per il ricovero di anziani in casa di riposo ammontano a 79.561,99 euro; erogati anche 1968,80 euro per tre domande di trasloco. Tra breve dovrebbero partire i lavori per la messa in sicurezza di alcune zone del municipio.
Ancora sotto cura, invece, la torre campanaria. Attualmente le trenta pratiche Mude con procedimento concluso hanno ottenuto finanziamenti pari a 2.395.992,61 euro; le undici pratiche emesse con ordinanza di concessione e lavori in corso ammontano a 3.302.286,70.
Ancora quindici le pratiche in istruzione e trentuno in fase di prenotazione. Il contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) dal primo luglio verrà sostituito da due strumenti: il Contributo per il canone di locazione (Ccl) riconosciuto a coloro che attualmente hanno una sistemazione temporanea onerosa (locazione, albergo, Rsa) e per i quali gli importi sono parametrati al numero di componenti e in rapporto alle dimensioni dell’abitazione occupata.
A coloro che alla data del sisma erano in locazione il contributo sarà calcolato come differenza tra il vecchio e il nuovo canone di locazione; il contributo per il disagio abitativo temporaneo prevede il riconoscimento di un contributo forfettario per coloro i quali alla data del sisma non sostenevano oneri per la sistemazione abitativa e attualmente sono temporaneamente sistemati a titolo gratuito.
Vengono aggiornate anche le disposizioni relative agli alloggi in locazione a carico del Commissario. Salvo alcuni casi specifici non sarà possibile stipulare nuovi contratti. In particolare si prevede il rinnovo dei contratti in essere per i proprietari con percorso di rientro e il passaggio, alla scadenza del contratto in essere, al contributo per il canone di locazione per coloro i quali alla data del sisma erano in locazione.
L'ordinanza inoltre chiarisce le regole per la permanenza o fuoriuscita dai prefabbricati modulari abitativi urbani e rurali.
Per tutte le forme di assistenza sarà necessario compilare e presentare al Comune un modulo entro il 30 giugno che in alcuni casi sarà una vera e propria domanda di contributo (Ccl e Contributo per il disagio abitativo temporaneo).
Un’altra importante novità è l’introduzione del cosiddetto “rientro documentato”, ovvero tutti i nuclei in assistenza dovranno impegnarsi a rientrare nell’abitazione dopo aver effettuato i lavori e anche a dimostrarlo al fine di non incorrere in sanzioni.
Infine, grazie al monitoraggio e all’incrocio domanda/offerta sarà anche possibile rafforzare il controllo sul rispetto degli obblighi di locazione per quanti abbiano ricevuto i contributi per la ricostruzione imposti dal Protocollo del 4 ottobre 2012, con l’applicazione di eventuali sanzioni in caso di ravvisato mancato rispetto.
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