Casa Cervi sede antimafia per Falcone e Borsellino
Questa mattina la diretta Rai tra Palermo, Gattatico ed altre “piazze satellite” per ricordare i magistrati e dire no alla ’ndrangheta. Coinvolti 40 mila studenti
GATTATICO. Da Casa Cervi all’aula bunker dei processi antimafia di Palermo. Oggi anche al museo Cervi sarà il giorno di “Palermo chiama Italia”, manifestazione nazionale nel 23° anniversario delle stragi di mafia di Capaci e via D’Amelio a Palermo: due attentati in cui morirono i giudici Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti di scorta. Il 23 maggio 1992 un enorme quantitativo di esplosivo fu attivato sull’autostrada mentre passavano le auto di Falcone, della moglie Morvillo e degli agenti. L’iniziativa odierna coinvolgerà 40mila studenti di tutta Italia e il presidente della Repubblica Mattarella, con collegamenti fra le “piazze satellite” e la sede principale: l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone a Palermo. In ogni postazioni vi saranno delegazioni delle scuole che hanno partecipato alla Giornata della Legalità, con collegamenti Rai dalle 11 alle 12.30. Le telecamere saranno anche ai Campi Rossi, a Casa Cervi.
Per favorire la partecipazione, ci sarà un servizio navetta gratuito dalla stazione dei treni di Sant’Ilario al museo. Le altre “piazze satellite” saranno Firenze, Milano, Rosarno, Napoli e Corleone, tutti luoghi simboli – per svariati motivi tutti però ben chiaro nelle cronache di vent’anni fa come del presente – dell’impegno e della protesta contro la mafia.
Perché Casa Cervi? «Per unire, da un luogo simbolo della Resistenza italiana come Casa Cervi, la lotta al nazifascismo al contrasto alle mafie, legame ancora più opportuno dopo le ultime operazioni contro la presenza locale della ‘ndrangheta e nel 70° Anniversario della Liberazione», spiegano gli organizzatori. A Casa Cervi, oltre agli studenti, saranno presenti Margherita Asta (familiare della vittime della strage di Pizzolungo, Barbara, Salvatore e Giuseppe Asta) e Anna Bigi, figlia di Maria Cervi, pronipote di Alcide Cervi, oltre ai volontari di Libera. Il ministero dell’Istruzione unirà virtualmente le piazze attraverso il canale @MiurSocial raccontando le iniziative con gli hashtag #23maggio e #PalermoChiamaItalia.
«Parteciperò all’ evento», annuncia Maria Edera Spadoni, parlamentare M5S. «Casa Cervi è da sempre un luogo simbolico della Resistenza italiana, della lotta al nazifascismo e al contrasto alle mafie: luogo che si trova nella mia terra dove il fenomeno del radicamento mafioso ha assunto dimensioni enormi, così come rilevato anche dalla recente operazione Aemilia. Intanto in Parlamento in queste ore il Pd, guarda caso a ridosso delle elezioni regionali, finge di portarsi a casa un buon risultato relativamente alla legge anticorruzione. Tra le altre, il Pd ha bocciato i nostri emendamenti sulla interdizione perpetua dai pubblici uffici per tutti i condannati per reati contro la pubblica amministrazione. Il M5S ovviamente vota contro questa indecenza, perché questa legge anticorruzione è il risultato di un ennesimo compromesso al ribasso – proprio come è successo per il voto di scambio politico mafioso – è una legge completamente inadeguata a combattere questo fenomeno. Qui il problema è che il Pd non si vergogna nemmeno più a presentare e a gioire per tali oscenità. Sarò presente a questo importante evento nella memoria di Falcone e Borsellino – conclude Maria Edera Spadoni – le loro idee cammineranno sulle nostre gambe».
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