Gazzetta di Reggio

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Croce Verde: «Ecco perché abbiamo cambiato rotta»

di Roberto Fontanili
Croce Verde: «Ecco perché abbiamo cambiato rotta»

I vertici della Pubblica Assistenza escono allo scoperto “E’ stata la Fondazione a rifiutare qualsiasi accordo»

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REGGIO EMILIA. La Pubblica Assistenza Croce Verde ieri ha ufficializzato la netta presa di distanza dalla conduzione attuale della Fondazione Croce Verde, guidata da Massimo Zucchetti, non solo con la creazione di un nuovo assetto societario per la gestione della Saof (Servizio onoranze funebri), ma anche con l‘avvio di una verifica su quanto avvenuto negli ultimi anni. Insomma come tra fratelli quando arriva il momento dell’eredità, tra Fondazione Croce Verde e Pubblica Assistenza in queste settimane son volati gli stracci. La P.A. Croce Verde alla fine ha deciso di rompere lo stretto intreccio che si era creato dal 2010 tra Fondazione e Pubblica Assistenza per la gestione della Saof (che svolge da sola circa il 50% dei funerali nel comune di Reggio, ha un fatturato di circa 3 milioni di euro e produce utili) ed ha estromesso la Fondazione Croce Verde, che secondo i vertici della P.A.Croce Verde non è mai stata disponibile al dialogo.

La prima mossa è stata quella di sostituire la Fondazione nel contratto di trust con la Saof con la Fiduciaria Galvani di Bologna e la seconda sarà a breve, la creazione di due nuove società per lo svolgimento del servizio di onoranze funebri. La prima (una s.a.s.) si farà carico dei trenta lavoratori alle dipendenze della Saof (a cui sono stati garantiti contratti e trattamento in essere), dei mezzi e dell’organizzazione per il servizio onoranze funebri e la seconda (una s.r.l.) composta dal management aziendale. Una schermatura creata per ragioni fiscali, di tutela del patrimonio della Saof e per evitare in caso della nomina di un nuovo fiduciario nel trust, una serie di problemi, compreso quelli legati al cambio di licenza, che in occasione della sostituzione della Fondazione Croce Verde per qualche ora ha messo in forse lo svolgimento dei funerali . Ieri il presidente Guerrino Davoli con il vice presidente Rolando Landini, l’avvocato Livio Garavaldi (che ha assunto il ruolo di garante che non esisteva nel precedente contratto di trust con la Fondazione) e Marco Montefamiglio della Fiduciaria Galvani, annunciando la verifica in corso ha poi detto: «Ci auguriamo faccia emergere solo note positive e regolarità. Se così non fosse le cose seguiranno il loro corso naturale, alla luce del sole, senza alcun ripensamento e senza contraddire i legami di fratellanza che ci uniscono alla Fondazione Croce Verde». Un cambio di assetto societario e una revisione del contratto di trust, che è stato spiegato, si è reso necessario per chiarire il rapporto tra Fondazione e P.A. Croce Verde e una suddivisione di ruoli più formale che sostanziale. Oggi invece i ruoli e assetti sono chiari. Il presidente della P.A. (gli organi dirigenti saranno rinnovati a fine giugno), può sostituire il garante, che a sua volta può revocare in ogni momento la Fiduciaria Galvani. «Senza che vi siano più cariche a vita», ha sottolineato il presidente Davoli, aggiungendo che in questi mesi «la Fondazione Croce Verde ha preferito ignorare i ripetuti inviti a partecipare all’elaborazione del progetto».

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