E Unieco vince una commessa da 60 milioni
A Milano costruirà il primo “City Style” italiano dedicato a food, fashion e design
REGGIO EMILIA. Mentre si è in mezzo al guado, alle prese con tensioni interne e con la crisi che non molla la presa, per un’azienda acquisire commesse è l’unica speranza.
Così, si comprende l’enfasi con cui ieri i vertici di Unieco - la cooperativa edile al centro delle cronache per via delle scelte strategiche a cui è chiamata - hanno annunciato l’acquisizione di una commessa da 60 milioni di euro.
Un importo, questo , che sarebbe stato di tutto rilievo anche negli anni passati quando la cooperativa guidata da Mauro Casoli attraversava momenti migliori. A maggior ragione oggi, dunque, è da considerare fondamentale «l'acquisizione - dice la nota della Cooperativa - di una importante commessa. Si tratta dello Scalo Milano City Style, per conto di Locate District, società controllata dal gruppo Lonati di Brescia, per un importo di 60 mln di euro per la realizzazione della prima fase. E' il primo "city style" italiano dedicato al food, fashion e design: un nuovo format - prosegue la nota - che Locate District dopo Milano vuole promuovere in Italia e in giro per il mondo. E' una nuova strada per l'incontro fra produttore e cliente, coerente con un nuovo modo di acquisto sostenibile e di qualità, che ben si sposa con l'idea della valorizzazione del Made in Italy».
Tutto vero, tutto bello, ma quel che conta, oggi, per Unieco è incamerare lavori come questo, o meglio, di questo importo. E a sottolinearlo è il direttore costruzioni della cooperativa Stefano Imovilli: «la fiducia di una così importante committenza può rappresentare una importante referenza per il rilancio di Unieco, rimarcando comunque le difficoltà del mercato di riferimento» . «Un segnale confortante» lo definisce il presidente Mauro Casoli, l’unico forse a tradire una flemma dovuta al momento che attraversa la società dopo l’ultima burrascosa assemblea dei soci.
Un momento difficile che però proprio i dati delle commesse autorizzano a guardare con fiducia: «Dopo la paralisi del 2013 - spiega sempre la cooperativa - (11 milioni di acquisizioni) e la ripresa del 2014 (130 milioni), nei primi quattro mesi del 2015 Unieco ha già acquisito 132 milioni di lavori. Con questa acquisizione Unieco ribadisce la sua leadership in questo settore».
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