Un click fulmineo, così Ligonchio si conquista i soldi per le frane
Il Comune ha partecipato al progetto “Seimila campanili” rivolto agli enti sotto i cinquemila abitanti: potrà chiedere un finanziamento tra i 100 e i 400 mila euro
LIGONCHIO. Ligonchio certo, Baiso in forse, Vetto quasi certamente escluso dai finanziamenti per progetti contro il dissesto. E tutto nel giro di pochi secondi. Anche diversi comuni reggiani hanno partecipato al “Click Day”, la prenotazione telematica per accedere ai fondi messi a disposizione per i nuovi progetti del piano “Seimila campanili”, dedicato a piccole opere nei comuni sotto i 5mila abitanti.
A disposizione c’erano i cento milioni del cosiddetto provvedimento Sblocca Italia, questa volta ripartiti su chiave regionale, al contrario dei precedenti Click Day, in cui la gara era nazionale. E gara non è una parola a caso, perché di vera competizione si trattava. Chi è riuscito a inviare prima la domanda tramite internet, appunto “cliccando”, è stato inserito nella graduatoria nelle posizioni che verranno premiate. E a fare la differenza sono stati i decimi di secondo.
In regione, 91 amministrazioni comunali hanno partecipato al Click Day. Un comune reggiano, Ligonchio, è il decimo della lista, e rientrerà sicuramente nei premiati. Baiso si trova attorno al ventesimo posto, e dovrà attendere sino a metà giugno per sapere se verrà incluso nei beneficiati. Ancora un poco dietro Vetto, e qui le probabilità sono ancora minori. Il margine è minuscolo, per certi versi surreale.
Il primo, Talamello di Rimini, ha fatto la richiesta alle 8.59 e 59 secondi. Vi sono poi tre paesi alle 9 esatte, due alle 9 e un secondo, due alle 9 e due secondi e così a scendere. Ligonchio, con il suo 9.00 e 3 secondi, è tranquillo. Baiso è arrivato alle 9 e 11 secondi, Vetto alle 9 e 16 secondi.
Le distanze sono irrisorie e, considerando il veicolo elettronico, possono dipendere anche da fattorie terzi, come la potenza e il tipo di connessione internet. Al di là dei dubbi che emergono da parecchi amministratori, i finanziamenti arriveranno a breve, dopo una verifica dell’ammissibilità dei progetti, tutti dedicati al ripristino del territorio e delle opere pubbliche, strade, ponti, collegamenti. E non a caso Ligonchio e Baiso sono due fra i comuni reggiani più martoriati negli ultimi anni da fenomeni idrogeologici. Ora va definita la graduatoria dettagliata, da cui dipenderanno i fondi per Baiso.
Le regole del Click Day impongono la richiesta di finanziamenti non inferiori ai 100
mila euro e non superiori ai 400mila. Nel caso di importo superiore, il Comune interessato dovrà coprire a proprie spese la parte restante, con risorse già disponibili e spendibili da certificare. La cifra destinata all’Emilia Romagna è di poco superiore ai 4 milioni di euro complessivi. Perciò, se le prime dieci domande fossero tutte per 400mila euro, si arriverebbe proprio a 4 milioni e per chi segue rimarrebbero le briciole.
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