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I vandali danneggiano cinque ambulanze della Croce Rossa

di Martina Riccò
I vandali danneggiano cinque ambulanze della Croce Rossa

Il presidente Teneggi: «Un pugno nello stomaco, ma se è stato un atto ingiurioso sono pronto a parlare coi responsabili»

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REGGIO EMILIA. La stupidità colpisce all’improvviso, dove non ti aspetti. E ti ferisce. A chi verrebbe in mente, per esempio, di danneggiare delle ambulanze, forzandone e rompendone le maniglie? Eppure, nella notte tra sabato e ieri, nel clou della festa della Croce Rossa, qualcuno ha approfittato della baraonda e si è accanito sui mezzi parcheggiati nello spiazzo di via del Chionso 32.

Probabilmente l’obiettivo dei malviventi era quello di rubare i costosi – e preziosi – navigatori di cui tutte le ambulanze sono dotate. In ogni caso, per colpa di questo attacco gratuito, il servizio di primo soccorso ha seriamente rischiato di essere interrotto.

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«Ci è mancato davvero un pelo – commenta il presidente della Croce Rossa di Reggio Emilia, Roberto Teneggi – perché ieri mattina, a inizio turno, ci siamo ritrovati con cinque ambulanze danneggiate. Per fortuna siamo riusciti a usare le altre dieci del parco macchine e mandare dal meccanico quelle inutilizzabili, ma il servizio poteva saltare. E sarebbe stata la prima volta nella storia».

Ma, anche se i volontari sono stati bravissimi a riorganizzarsi e far ruotare i mezzi dell’emergenza disponibili, la profanazione rimane.

«Hanno colpito le ambulanze – afferma amareggiato Teneggi – che sono il simbolo di ciò che facciamo, di ciò che siamo. È stato davvero un pugno nello stomaco, ieri mattina, vedere in che stato erano ridotte. Soprattutto perché nessuno di noi, mai e poi mai, si sarebbe aspettato una cosa del genere». I volontari della Croce Rossa, saputo dell’accaduto, sono sprofondati in uno stato di tristezza e rabbia.

«Se fossero stati rubati l’incasso della festa o gli impianti audio – continua affranto il presidente – ci sarebbe dispiaciuto ma non così tanto. Siamo stati violati nell’intimo, non solo della nostra sede, ma anche della nostra missione. E pensare che la Croce Rossa, per definizione, è neutrale. Chiedo a tutti di starci vicino in questo momento di sconforto – conclude Teneggi – e mi rivolgo a chi ha danneggiato le nostre ambulanze: se è stato un atto ingiurioso sono pronto a parlare con i responsabili per capire perché hanno voluto colpire la Croce Rossa, che è, e sarà sempre, a disposizione di tutti. Anche di chi, come in questo caso, la ferisce».

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