«Le tre istituzioni non si nascondano»
REGGIO EMILIA. La Confcommercio che propone di ritentare un accordo con le Fiere di Milano, a cui ha fatto seguito lo scetticismo dei vertici di Comune, Provincia e Camera di Commercio (Luca Vecchi,...
REGGIO EMILIA. La Confcommercio che propone di ritentare un accordo con le Fiere di Milano, a cui ha fatto seguito lo scetticismo dei vertici di Comune, Provincia e Camera di Commercio (Luca Vecchi, Giammaria Manghi e Stefano Landi) che parlano di strada già tentata, per non parlare del naufragato salvataggio “regionale”.
Su tutto ciò prende decisa posizione – con una nota – il comitato Reggio Città Fiera (coordinato da Enrico Banfi) che chiede a gran voce la continuità del centro espositivo di Mancasale. “Le Fiere non paghino responsabilità di Sofiser – entra nel merito il comitato – interrompendo la propria attività. Si tenterebbe (invano) di chiudere un buco causando una voragine. L’intervento Confcommercio è innanzitutto un richiamo al senso di responsabilità di tutti, istituzioni, organizzazioni di categoria, persone di buona volontà: in questo senso va apprezzato e sostenuto, con convinzione e con integrazioni positive e costruttive. Siamo certi che le altre organizzazioni di categoria non faranno mancare il loro supporto. Il comitato continuerà nella sua azione: ha ricevuto oltre 3mila attestati di stima e di sostegno da ogni parte d’Italia. Ma il ruolo principale – viene rimarcato nell’affondo più incisivo – devono svolgerlo Comune, Provincia, Camera di Commercio, non possono nascondersi dietro pretestuose motivazioni. La perdita di ricchezza e di posti di lavoro è un problema, grave, che deve coinvolgere tutte le istituzioni anche se non fosse scritto nei loro compiti istituzionali. E mostrino, le tre istituzioni, che non sono interessate a speculazioni ma solo allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio”. Relativamente al documento Vecchi-Manghi-Landi non mancono critiche molto circostanziate. Sulla trattativa con Milano (“Affermano che non trovarono alcun interesse: ma che si aspettavano? Per mesi avevano bombardato i media di proclami negativi sulle Fiere, poi pretendendo di venderle. Pessima operazione di marketing”) e sugli incontri con politici e tecnici della Regione (“Sono coloro che hanno di fatto “ucciso” l’esperienza reggiana, unico caso in regione. Non devono dare consigli, devono solo dare le risorse per acquistare il quartiere di Mancasale dalla procedura concorsuale”). Lanciando, infine, l’allarme occupazionale (enorme specie per l’indotto) in caso di chiusura delle Fiere: “ Tutto questo pare lasci indifferenti sindaco, Provincia e soprattutto Landi che dovrebbe ben conoscere il pericolo”.
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