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Convegno sui problemi e sui servizi in Appennino

Convegno sui problemi e sui servizi in Appennino

CASTELNOVO MONTI. Un convegno sui servizi in Appennino e la tenuta sociale del territorio è stato organizzato per giovedì 28 maggio, dal gruppo di minoranza Progetto Castelnovo. Spiegano il...

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CASTELNOVO MONTI. Un convegno sui servizi in Appennino e la tenuta sociale del territorio è stato organizzato per giovedì 28 maggio, dal gruppo di minoranza Progetto Castelnovo. Spiegano il capogruppo Robertino Ugolotti e il consigliere Daniele Valentini: «Il nostro primo anno in Comune ci ha visto fare un’opposizione costruttiva, non siamo mai saliti sull’Aventino ma abbiamo sempre affrontato la maggioranza in un confronto franco e leale, convinti delle nostre idee e delle nostre proposte. Qualcuno ci accusa di essere troppo morbidi, ma noi siamo convinti che il nostro compito è risolvere i problemi del paese e dei cittadini. Il periodo degli slogan e delle promesse irrealizzabili è finito, oggi secondo noi serve serietà, trasparenza, onestà morale e intellettuale. Ora, a fronte dei gravi problemi che il nostro territorio sta vivendo, quali occupazione, viabilità, il punto nascita dell’ospedale Sant’Anna e le possibilità che il nostro territorio ci offre, crediamo di dover allargare il nostro obbiettivo: non solo avanzare critiche ma cercare di trovare soluzioni che diano risposte concrete con occasioni e progetti comuni per il rilancio dell’Appennino». Concludono i consiglieri: «Abbiamo quindi pensato a un confronto più ampio, con questo convegno in programma giovedì, alle 20.30, nella sala consigliare del Municipio. Oltre al sindaco, Enrico Bini, abbiamo scelto di coinvolgere il sindaco di Palanzano Lino Franzini per avere uno sguardo sul parmense, Cinzia Rubertelli capogruppo Grande Reggio – Progetto Reggio, in Comune a Reggio Emilia, che conosce il nostro Appennino oltre che amministratore in città, per confrontarci sempre di più sul rapporto tra il capoluogo e la montagna. Ci saranno poi due testimonianze, di Emanuela Zannoni e Pier Paolo Gibertoni, imprenditori in Appennino, che si sono inventati due modi di lavoro per poter rimanere sul territorio ma dialogando con altre realtà, sia imprenditoriali che turistiche. Saremo supportati dal lavoro che i giovani della scuola attraverso gli esperti dell’Osservatorio Appennino Reggiano hanno realizzato in questi mesi, fornendoci la fotografia attuale e in prospettiva della nostra realtà. Un obiettivo ambizioso, analizzare l’“Appennino 2.0” e le possibilità che offre per viverci, e una sfida». (l.t.)

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