A Reggio Emilia una famiglia su quattro è in affitto
La percentuale esce da uno studio del franchising nazionale “Solo Affitti”. Al secondo posto in provincia, a sorpresa, Rio Saliceto con il 19%
REGGIO EMILIA. Un mare di invenduto, figlio in gran parte anche delle crisi delle cooperative edili e del settore in genere. Una crisi che non ha ancora allentato la presa e, forse perché no, la condizione di estremo precariato che ancora attanaglia gran parte dei reggiani.
Sono queste alcune delle possibili cause che stanno alla base di un dato che esce da una ricerca pubblicata dal network “Solo Affitti”, franchising nazionale specializzato nelle locazioni.
Reggio Emilia è il primo comune della provincia per numero di famiglie in affitto (23,1%), seguito da Rio Saliceto (2° posto e 19,7%) e Rubiera (3° e 19,1%). Collagna (5%), Ramiseto (5,9%) e Ligonchio (6,8%) sono invece i comuni con meno famiglie in affitto della provincia.
Secondo questa ricerca, nel comune capoluogo sarebbero quasi 50mila le famiglie che oggi vivono in affitto.
Ed è probabile che in queste cinquantamila famiglie siano molti gli stranieri, anche se in questi anni si è sedimentato un fenomeno che nessuno più contesta: ovvero quello dei cittadini di etnia cinese che anche negli anni più bui del mercato immobiliare, hanno continuato ad acquistare immobili. E in alcuni periodi, in città erano davvero gli unici a muovere le compravendite. Eppoi ci sono i precari: difficile contrarre un mutuo se non hai uno stipendio fisso e magari puoi contare soltanto su un contratto a tempo determinato. Più facile contrarre un contratto d’affitto.
In Emilia Romagna le province con più famiglie in affitto sono quelle di Bologna (1° posto con il 22,7%), Parma (2° e 21,1%) e Piacenza (3° e 20,5%). Nella media regionale Modena (4° con il 19,8%), Reggio Emilia (5° e 18%) e Forlì-Cesena (6° e 17,8%). Poco utilizzati i contratti d’affitto in provincia di Rimini (7° e 16,9%), Ferrara (8° e 16,2%), e Ravenna (9° con 15,9%).
Fra le regioni italiane dove si ricorre molto all’affitto, l’Emilia Romagna occupa il 6° posto (con il 19,5%) in una graduatoria dominata da Campania (1°posto e 24,4%), Valle d’Aosta (2° e 22,5%), Liguria (3° e 22,2%) e Piemonte (4° e 22,1%). Percentuali molto basse di persone che utilizzano la locazione in Molise (ultimo con il 10,9%), Basilicata (penultima con l’11,9%) e Sardegna (terzultima con il 12,5%). Ma tant’è: un dato che colpisce è anche quello di Rio Saliceto, secondo in classifica per numero di famiglie in affitto.
Un dato che in qualche modo sorprende lo stesso primo cittadino, Lucio Malavasi: «In questo momento - dice - il caso vuole che mi stia occupando di agenzia per l’affitto e rapporti con l’Acer. No, da questo punto di vista non ci sono situazioni particolarmente critiche: in lista d’attesa per una casa popolare ci sono attualmente 18 persone, undici stranieri e 7 italiani».
Certo, tra le 1645 famiglie che sarebbero in affitto a Rio Saliceto, molti potrebbero essere di origine straniera (a Rio Saliceto la popolazione straniera, su un totale 6.258 persone è pari al 15 per cento) ma questo dato, unito a quello della fila - tutto sommato esigua - delle persone che attendono un alloggio pubblico, suggerisce anche un’altra ipotesi: quella che a Rio Saliceto, gli affitti non siano particolarmente alti: «E questo può sicuramente essere - ammette il primo cittadino di Rio Saliceto - anche perché soltanto da due anni la nostra popolazione sembra essersi stabilizzata dopo anni di continua crescita dal punto di vista dell’ingresso di cittadini stranieri ma anche dal punto di vista di una migrazione interna».
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