Gazzetta di Reggio

Reggio

Bcc Reggiano, mini perdita e ispezione

di Enrico Lorenzo Tidona
Bcc Reggiano, mini perdita e ispezione

Rosso di 600 mila euro ma la patrimonializzazione è record. Controlli di Bankitalia. Maffei: «Abbiamo i conti in ordine»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il risultato di fine anno torna in perdita ma i conti del Credito cooperativo Reggiano godono sostanzialmente di buona salute. Il deterioramento dei crediti dovrebbe essere assimilato per intero entro la fine di quest’anno e l’operazione di riequilibrio gestita sotto la regia di Bankitalia ha già dato in gran parte i suoi frutti nel 2014 dopo l’azzeramento della governance sancito nel 2013. Per verificare in profondità la gestione dell’istituto, una settima fa sono tornati gli ispettori di Bankitalia nella sede di Scandiano e saranno impegnati per un mese circa nella verifica dei conti e del rispetto dei vincoli su governance e concessione dei prestiti.

I NUMERI. Nel 2014 il Credito Reggiano - seconda realtà cooperativa dopo il Banco Emiliano, che ha licenziato invece un bilancio in rosso per 14 milioni di euro - ha segnato una perdita di quasi 600mila euro, frutto anche in questo caso di un’operazione difensiva con maggiori accantonamenti sui crediti. I risultati della gestione esposti dal direttore generale Pierluigi Ganapini durante l’assemblea dei soci di domenica scorsa, evidenziano una raccolta diretta pari a 396 milioni (+0,8%), una raccolta indiretta pari a 113 milioni (+18,8%) per una raccolta totale da clientela di 509 milioni (+4,3%), mentre gli impieghi alla clientela si sono attestati ad euro 320 milioni (+3,20%). In aumento anche il capitale sociale pari a 29,5 milioni (+2,8%), accompagnato dalla crescita costante del numero dei soci, giunti a quota 7.301 a fine 2014 (+572 unità), «a testimonianza della fiducia riposta nell'operato della banca».

PIU’ COPERTURE. Per alleggerire la presa della banca centrale anche sulla gestione ordinaria, sono stati rafforzati i principali indicatori che riducono il rischio - ancora presente - di una mancata restituzione sui prestiti concessi. «A soffrire sono ancora le società legate all’immobiliare e quelle che hanno una percentuale bassa di vendite all’estero - ammette il presidente del Credito Reggiano commentando il bilancio votato dall’assemblea - L’utile conta ma oggi vale ben di più il rafforzamento patrimoniale. Secondo noi questo sarà l’ultimo anno nel quale dovremmo scontare ancora sofferenze sui crediti». Nel 2014 il rapporto registrato dalla bcc tra le sofferenze lorde e gli impieghi lordi è stato pari al 7,15% contro una media nazionale del 9,57%. Il patrimonio netto a fine 2014 risulta pari a 40,6 milioni, mentre i coefficienti di vigilanza evidenziano un Cet1 pari a 13,39% e un Total Capital Ratio pari a 13,40% in aumento di 1,62 punti percentuali rispetto al 2013, rafforzando in maniera significativa i requisiti di Basilea 3.

RIDOTTO IL CDA. Per dare corso alle indicazioni della Banca d’Italia, i soci hanno anche votato la riduzione degli amministratori, passati da 9 a 8. «Siamo tranquilli per quanto riguarda l’ispezione in corso, è un passaggio necessario che dovrebbe dare ragione agli importanti risultati raggiunti finora. Abbiamo dato massima copertura a tutto i crediti con 17 milioni di euro accantonati in 3 anni nell’apposito fondo.

IL NODO FUSIONE. La banca punta quindi alla solidità senza venire meno al legame col territorio. Il Total Capital Ratio sale al 13,40%, contro un requisito minimo dell'8%. L'erogazione di nuovi finanziamenti a famiglie ed imprese è stato di oltre 40 milioni di euro ma e sono state 422 le iniziative sostenute a favore delle comunità locali. Su tutto questo pesa all’orizzonte il processo di fusione del sistema del credito cooperativo, ipotesi della quale si parla da tempo. «Per ora ne stiamo parlando - spiega Maffei - I conti in ordine ci permetteranno di mantenere la nostra autonomia e di non essere fagocitati da altri istituti. Verrà formata una holding per aiutare le realtà meno virtuose. Sono convinto che le diverse insegne resteranno una risorsa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google