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C’è il cantiere nel cortile, condòmini “sequestrati”

C’è il cantiere nel cortile, condòmini “sequestrati”

Pomeriggio di protesta per alcuni residenti della palazzina di via F.lli Rosselli 22 a Reggio Emilia. Durante i lavori esterni per la riqualificazione del quartiere Compagnoni-Fenulli l’unica via di accesso è stata bloccata da uno scavo

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REGGIO EMILIA. Per il Comune si è trattato solo di un disguido, dal momento che i cartelli erano affissi da giorni. Ma i condomini si sono sentiti “sequestrati”, e hanno chiamato municipale e vigili del fuoco. È quanto successo intorno alle 16.30 nel cantiere di via Fratelli Rosselli 22, una delle palazzine Acer di proprietà del Comune coinvolte nel processo di riqualificazione del quartiere Compagnoni–Fenulli.

Nella palazzina, già abitata da circa quaranta famiglie, ieri pomeriggio erano in programma i lavori di ripristino del cortile a cura della ditta Iti di Modena. L’area dei lavori è stata transennata. L’unico punto di ingresso al cortile, e quindi al condominio, era invece sottoposto ad uno scavo. Ed è proprio per questo scavo che molti condomini si sono sentiti braccati, impossibilitati ad entrare ed uscire dalle loro case.

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«Praticamente hanno chiuso il recinto e hanno fatto un buco che attraversava il passaggio – racconta Costanza Gramito, una delle condomine presenti nel momento di maggior tensione – nessuno poteva entrare, né uscire».
Di qui è scattata la protesta di molti condomini. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Municipale e i vigili del fuoco, per capire cosa stesse succedendo e per sedare gli animi di alcuni residenti che si erano troppo surriscaldati.

«Ai vigili abbiamo detto che siamo stati sequestrati – aggiunge la signora Costanza – Una signora doveva passare perché c’era la figlia che doveva accompagnarla ad una visita medica. Quelli del cantiere le hanno messo una tavola alla buona per farle attraversare lo scavo. Ma era pericoloso, soprattutto per chi non cammina bene, come molti anziani. E così ci hanno detto di toglierla subito».

Una situazione che, tuttavia, secondo David Zilioli, dirigente comunale, rappresenta tuttavia la normalità nei cantieri, con misure prese per ragioni di sicurezza che in questa circostanza non sono state capite. Lo stesso Zilioli si è recato sul posto per verificare quanto stesse succedendo.

«Durante il pomeriggio sono state fatte operazioni di scavo come avviene in tutti i cantieri – spiega – mettendo la segnaletica e la cartellonistica. Qualche cittadino ha polemizzato perché voleva entrare o uscire in barba alla cartellonistica presente. Ma erano stati avvisati che avremmo fatto opere a vantaggio dello condominio, sul quale stiamo abbastanza avanti nei lavori, dal momento che abbiamo terminato anche la riqualificazione energetica».
La situazione è tornata alla normalità soltanto verso le 19, quando lo scavo è stato in parte coperto con alcune tavole, consentendo il passaggio pedonale e quello delle automobili.

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