I profughi svolgono lavori sociali
Quattro Castella: volontariato per i giovani ospitati nella casa di via Taddei
QUATTRO CASTELLA. E’ di qualche giorno fa la polemica tra il ministro Alfano e alcuni esponenti politici dell’opposizione sull’utilizzo dei rifugiati giunti in Italia nell’ambito del progetto “Mare Nostrum” per lavori socialmente utili. A Quattro Castella, i giovani rifugiati accolti nell’appartamento di via Taddei a Puianello, messo a disposizione e gestito dalla cooperativa “Madre Teresa”, da lunedì scorso hanno cominciato a svolgere regolare attività di volontariato. Un modo e un’opportunità per dire “grazie” alla comunità di Puianello, rendendo un servizio e facendosi conoscere dai residenti.
«Un modello di accoglienza – commenta il vicesindaco Tommaso Bertolini – che attraverso l'amministrazione condivisa dei beni comuni promuove la conoscenza reciproca e la partecipazione. Quello dei lavori socialmente utili è un modo per legare il concetto di accoglienza a quello di reciprocità, e mettere in contatto, creando un rapporto di fiducia, chi arriva nel nostro paese con la popolazione residente».
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