Manodori, nominato il cda
Il consiglio generale conferma i quattro nuovi entrati che affiancheranno Borghi
REGGIO EMILIA. Patti, accordi e alleanze hanno tenuto anche questa volta evitando sorprese sulle nomine della Fondazione Manodori. La cassaforte della città ha rinnovato ieri il consiglio d'amministrazione dove ci sono quattro nuove entrate. Si tratta di Riccardo Faietti, Maria Licia Ferrarini, Leonida Grisendi, Gianni Vezzani, eletti dal consiglio generale in sostituzione di Ildo Cigarini, Massimo Mussini ed Emilio Ricchetti.
Un copione già scritto e ratificato ieri, con il giro di valzer nell’organi esecutivo composto da cinque membri, di cui fa parte anche il presidente Gianni Borghi.
Il volto nuovo è rappresentato in realtà da Riccardo Faietti, già portavoce del Forum del Terzo Settore e coordinatore dell'Osservatorio del Terzo Settore, che collabora con l'assessorato Città Internazionale e Progettazione Europea del Comune di Reggio Emilia. Ha maturato esperienze professionali in Arci Solidarietà, nel coordinamento provinciale degli enti di Servizio Civile e in altre realtà delle cooperazione e dell'associazionismo.
Maria Licia Ferrarini, infatti, è consigliere uscente del consiglio generale. L’esponente della famiglia di industriali dell’agroalimentare è nel consiglio d'amministrazione del Gruppo Ferrarini ed è stata vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia con delega alla scuola, nonché presidente di Cis, Scuola per la gestione d'impresa. Anche Leonida Grisendi giunge dal consiglio generale ed è stato per anni direttore amministrativo e poi generale dell’aAzienda ospedaliera di Reggio Emilia e di quella ospedaliero-universitaria di Parma. Gianni Vezzani viene dal mondo dell’artigianato, già presidente della Fondazione Vita Nova del Movimento per la Vitae presidente di Confartigianato Apa.
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