Pedofilia, arrestato un prete. Perquisizioni anche a Novellara
Si scambiavano immagini e video pedopornografici: una trentina gli arresti in esecuzione in tutta Italia. Nei filmati c’erano anche pesanti violenze ed atti sessuali a danno di bambini con meno di 10 anni
NOVELLARA Dalle prime ore di oggi la Polizia di Stato sta eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Milano nei confronti di una trentina di presunti pedofili dediti all'acquisizione o al traffico di materiale video sul web. Quattro le persone arrestate, tra cui un sacerdote. Gi altri sono due disoccupati e un operaio. Il servizio della polizia postale e delle comunicazioni sta coordinando le attività di 11 compartimenti che stanno eseguendo contemporaneamente provvedimenti giudiziari in diversi territori tra i quali anche Novellara.
Oltre al comune della provincia reggiana ci sono operazioni in corso anche ad Alassio (Savona), Alessandria, Besana Brianza (Monza), Bordighera (Imperia), Busnago (Monza), Castel Fiorentino (Firenze), Cava Manara (Pavia), Citta` Ducale (Rieti), Genova, Gussago (Brescia), Lariano (Roma), Livorno, Loale (Venezia), Locorotondo (Bari), Massa Martana (Perugia), Nettuno (Roma), Noto (Siracusa), Pistoia, Pomezia (Roma), Portomaggiore (Ferrrara), Selva di Val Gardena (Bolzano), Ravenna, Roma, Taormina (Messina) e Torrecuso (Benevento).
Nei filmati c’erano anche pesanti violenze ed atti sessuali a danno di bambini con meno di 10 anni e comparivano anche minori costretti ad atti sessuali tra di loro o con animali. Le indagini condotte dal compartimento polizia postale di Milano hanno permesso di individuare 233 utenti su scala globale, che scambiavano via internet materiale illecito.
I gravi indizi raccolti dagli investigatori milanesi hanno determinato la Procura della Repubblica di Milano, che coordina le indagini, a disporre perquisizioni personali, informatiche e a casa di 29 utenti italiani. Il gip di Milano ha anche emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro di loro. Si tratta di due disoccupati di 58 e 51 anni, di un sacerdote di 49 anni e di un operaio 51enne residenti rispettivamente a Alassio (Savona) , Bordighera (Imperia), Lariano (Roma) e Roma.
È stato anche possibile inviare, con il supporto del servizio per la cooperazione internazionale di polizia e con l’attivo ruolo del segretariato generale dell’Interpol di Lione, a 35 Paesi le informazioni relative a 204 utenti stranieri, perché vengano valutate azioni penali nei loro confronti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google