«Un’intimidazione alla scuola, ma avevamo cercato di aiutarli»
«La nostra scuola ha cercato di fare di tutto per aiutare questi ragazzi». Cerca nel passato e non trova recriminazioni Fausto Fiorani, dirigente scolastico dell’Istituto Gobetti
SCANDIANO. «La nostra scuola ha cercato di fare di tutto per aiutare questi ragazzi». Cerca nel passato e non trova recriminazioni Fausto Fiorani, dirigente scolastico dell’Istituto Gobetti, pensando ai tre autori dei vandalismi, “giustificati” come una vendetta. Un modo per farla pagare al preside e ad alcuni docenti che, a loro dire, li avrebbero osteggiati a lungo, sino all’abbandono delle lezioni. «Noi abbiamo sempre cercato di aiutarli: dispiace certamente per quello che è accaduto, sarebbe stato ancora peggio se fossero stati studenti e non ex studenti», riflette.
«Non siamo contenti per l’episodio, e ci dispiace per la situazione che ha portato sino a questo, di sicuro la nostra scuola ha fatto tutto quello che poteva per stare vicino a questi tre ragazzi», ribadisce. Una consolazione arriva poi dal sistema di sicurezza: «Ha funzionato a dovere, il sistema di allarme si è attivato subito. Per fortuna i danni sono limitati e i tre ragazzi hanno dovuto scappare, venendo poi trovati dai carabinieri quando sono arrivati richiamati dall’allarme», aggiunge. L’altro tema è quello della firma “Isis”: «Preferisco non commentare, dico solo che era un atto di intimidazione verso la scuola, null’altro». (adr.ar.)
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