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Ferretti, il militante Pd che le canta a Santanchè

 Ferretti, il militante Pd che le canta a Santanchè

Puntata reggiana di Quinta Colonna, in collegamento con il circolo 4 del Pd dove gli attivisti ne hanno sia per la parlamentare di Forza Italia che per il leader della Lega, ospiti in studio

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REGGIO EMILIA. Le ha cantate a Salvini e alla Santanchè, in un colpo solo. Senza girarci troppo intorno, in diretta televisiva. È il piccolo momento di celebrità vissuto da Carlo Ferretti, militante del circolo Pd Reggio 4, protagonista di un collegamento in diretta durante l’ultima puntata di Quinta Colonna, andata in onda lunedì sera su Rete 4. In studio, intorno alla mezzanotte, si parlava di immigrazione. Ospiti della trasmissione erano il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, e la parlamentare di Forza Italia, Daniela Santanché.

Durante il collegamento con Reggio Emilia, la prima a prendere la parola è stata Debora Reggiani di Mondo Attivo, che subito ha fatto intendere il suo disaccordo con quanto affermato in studio: «Ho sentito cose che non mi sono piaciute». Nel dibattito, sempre dalla sede reggiana del circolo democratico, ha preso la parola anche Papa Seck, in passato candidato nelle fila del Pd, che ha chiamato direttamente in causa la Santanchè che poco prima in riferimento al fenomeno aveva parlato di «attenuanti culturali»: «Forse voleva dire mediatori culturali», ha provato a spiegare il militante, mentre la parlamentare di Forza Italia e il conduttore, Paolo Del Debbio, chiarivano che non c’era affatto confusione.

«È ignorante così... è proprio ignorante», ha quindi esordito Carlo Ferretti, che ne ha avute per tutti, predendosi più volte del maleducato da Salvini. «Avete idee che non ci portano da nessuna parte, siete solo egoisti e leghisti. Che sia chiaro. E smettetela di prenderci per il culo. Ci avete preso per il culo tutta la sera». Ospite della serata, anche il segretario cittadino Pd, Mauro Vicini, che ha risposto a Salvini mentre attaccava le amministrazioni di centrosinistra, in particolare in Emilia, invitandole ad aiutare prima i 1.200 terremotati ancora senza casa e poi gli extracomunitari. «In Emilia si è fatto tanto per il terremoto - ha replicato Vicini – questi cittadini sono assistiti totalmente. La ricostruzione in Emilia Romagna te la potresti sognare in qualsiasi altra realtà, specialmente in Lombardia».

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