La coccinella in cambio della torta
La curiosità della gente intorno ai writers: «Ormai ci conoscono e ci apprezzano»
CASTELLARANO. Trattative a colpi di mele, tanta curiosità, suggerimenti. Ha funzionato benissimo la prima parte di “Quello che vedi non è tutto”, ovvero coinvolgere gli abitanti della zona nella nuova vita della pedonale sul Secchia. E non solo i giovani e gli appassionati di street art, «a cui puntavamo all’inizio, come iniziativa di sensibilizzazione. Lungo la pedonale passano tante persone, soprattutto nel fine settimana, e l’iniziativa è stata apprezzata da tutti, da abitanti di ogni età» – racconta Zanni. Non solo da chi vive a Castellarano: «Il percorso della ciclopedonale è usato da molti residenti della zona ceramiche, reggiana e modenesi, e di qui passano tutti, soprattutto i ciclisti che fanno il percorso ad anello lungo l’area parchi del Secchia».
Il primo ad accorgersene, piacevolmente, è stato proprio il nostro writer: «Ho trovato una disponibilità e una curiosità impressionanti. Tanta gente si fermava a chiedere dettagli, a parlare del progetto, a dare suggerimenti. E tutti o quasi propositivi, interessati e contenti» – spiega. Col tempo si è formato un gruppo di affezionati: «Ci sono un po’ di persone che passano spesso, e che si fermavano a chiedere notizie sugli aggiornamenti, sulla pittura, sul perché dei disegni, sugli animali scelti. È stato molto piacevole».
E non è mancato neppure il sostegno gastronomico, dopo una divertente trattativa: «Un giorno è passata una signora e dopo aver guardato gli animali mi ha chiesto perché non ci fosse la coccinella. Io le ho risposto che l’avrei fatta, se lei mi portava una torta in cambio», sorride l’artista.
«La signora è tornata con una torta di mele, e io nel frattempo avevo disegnato la coccinella dentro una delle “o”. E la torta era buonissima». È andato tutto bene, quindi, meglio del previsto: «Subito avevamo qualche dubbio su come presentare il progetto, non sapevamo come sarebbe stato accolto. Invece il gradimento è altissimo, e in paese se ne parla ovunque. E non solo in paese», rivela Zanni. «Ormai mi conoscono in tanti – conferma il writer –. Quando vado al forno a prendermi un panino sanno chi sono, e non solo perché sono pieno di vernice». (adr.ar.)
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