Gazzetta di Reggio

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POLITICA INTERNA

La destra, Silvio e gli eredi

Luigi Bottazzi

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“Sarà un nuovo partito con un nuovo leader che non sarò io, ma un mio erede”; però niente primarie, perché ci sono due o tre persone già pronte alla bisogna. Così ha parlato ieri Berlusconi al suo TG5. Insomma, niente scelta dal basso, ma il Cavaliere sembra aver già deciso il suo successore. Chi? Marina, Pier Silvio, suoi legittimi eredi di casa Berlusconi? In fondo l’han sempre fatto i sinistrosi Kennedy, i destrorsi Bush e ora anche i centrsiti Clinton. Però negli USA anche i famigli passano per le primarie, dovendo raccattare dollari e voti prima di essere scelti dalle convention finali dei loro partiti.

Brutta storia quella delle designazioni annunciate dal Cavaliere. Era accaduto a Fini, seguito da Casini e, infine, da Alfano e dallo stesso Fitto. Gira e rigira, al dunque, sempre ad Arcore si ritorna con un cerchio magico che si restringe sempre di più senza soluzione di continuità.

Speriamo che non succeda così al PD renziano, che, da partito plurimo di centro-sinistra, diventi nel medio periodo un partito personale ( della nazione ?!). Del tutto singolare rispetto alla nostra tradizione di cultura politica diffusa, ma ancor più se lo esaminiamo con attenzione nei particolari organizzativi , sotto il profilo delle norme costituzionali che dovrebbero garantire che tutti i partiti nel loro interno siano veramente“democratici “ e non semplicemente leaderistici. Ovviamente in una Repubblica parlamentare, come fin qui siamo stati. Se la si vuol cambiare in presidenziale, lo si dica chiaramente !

Nel tempo della politica ridotta a sublimazione mediatica e televisiva, del populismo trionfante e senza più mediazioni con gli esiti trasformistici cui quotidianamente assistiamo, il Cavaliere può permettersi – alla faccia delle altre componenti poltiche dello stesso pelo, di teorizzare una rinascita del centro destra vent’anni dopo della sua intuizione “felice”, per lui ma non per il paese .

Gli è che la situazione oggi è profondamente mutata. L'Italia della “Terra di mezzo “ (nè statalisti nè liberisti, a partito preso) che, agli inizi  degli ’80 nel Nord Est e non solo, abbandonò la DC invaghendosi della Lega di Bossi, e  dieci anni dopo si illuse della rivoluzione liberale di Berlusconi, si trova oggi in una condizione drammatica di crisi sociale, economica, finanziaria  e senza più rappresentanza politica.

La “casta” chiusa nella sua autoreferenzialità rimane l’unico ultimo soggetto direttamente interessato alla politica, strumento e ragione della sua stessa sopravvivenza, mentre la pletora dei “diversamente tutelati”, ondeggia tra l’appoggio ai potenti di turno e il disimpegno e” il quarto non stato” gode dell’assenza di ogni garanzia e collude, con metodi più o meno palesi e trasversali, con  governi e governanti dei diversi livelli istituzionali.

Lo stato di diritto è diventato lo stato di rovescio: nulla è più certo e garantito. Né la sicurezza personale e collettiva, né la difesa dei diritti che si consideravano acquisiti, mentre sempre più invasiva diventa l’oppressione fiscale di un sistema incapace di offrire nemmeno più l’efficienza minima dei servizi.
Per ora abbiamo visto l’affermazione dell’astensionismo elettorale come massima espressione del pessimistico disagio e dell’indifferenza diffusa, ma anche della permanente arrabbiatura di molti, a tutto vantaggio della casta e dei suoi supporter leciti e , talvolta, illeciti.

Attendiamo, con curiosità interessata, la verifica del 31 Maggio alle elezioni regionali, facendo subito la tara  a quelli che si affretterano a dire che sono risultati i vincitori !  Ma dopo, ne siamo certi, bisognerà ripartire non dai presunti eredi del Cavaliere, ma dagli interessi e dai valori di quell' Italia dei corpi intermedi e dei ceti produttivi- tanto cara a Giuseppe De Rita del Censis -  non rappresentati della varie lobby associative, senza i quali il nostro Paese è destinato,  se non al suicidio, comunque a galleggiare senza prospettiva.                                                   
                                                                                                                  
 

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