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Prodi: «La Grecia? Esporta meno della provincia di Reggio»

Prodi: «La Grecia? Esporta meno della provincia di Reggio»

L'ex premier in un'intervista al Corriere parla dell'economia europea paragonando la situazione ellenica a quella reggiana

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REGGIO EMILIA. «È ormai chiaro che la Grecia tanti soldi da pagare non li ha. Lo sapevano tutti. Il 25% dei greci è disoccupato, il reddito è crollato molto più di quanto si attendessero i fautori dell’austerity. La Grecia non ha lo sfogo dell’export che ha l’Italia: la Grecia esporta meno della provincia di Reggio Emilia; vive di noli marittimi, un po’ di cemento, un po’ di turismo. Se crolla il reddito interno, crolla tutto. È stato un braccio di ferro in cui ognuno ha pensato che l’altro cedesse; invece per salvarsi ognuno dovrebbe cedere qualcosa. Se la Germania fosse intervenuta all’inizio della crisi, ce la saremmo cavata con 30-40 miliardi; oggi i costi sono dieci volte di più».

Con queste parole Romano Prodi, in un’intervista sul Corriere della sera, parla della situazione europea e di quello che definisce «un lunedì nero». «Mi riferisco alla Grecia, e non solo – chiarisce – In Spagna crollano i partiti. Francia e Inghilterra si sono chiamate fuori dall’accordo sugli immigrati. Ma la notizia peggiore è il voto polacco. Un voto straordinario: in negativo, s’intende, con una linea portatrice di tensioni».

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