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Un furgone come ariete per svaligiare il negozio

Un furgone come ariete per svaligiare il negozio

Nel mirino la “Mediatech” di via Gramsci, ai ladri sono bastati due minuti Sette i malviventi in azione armati di martello, danni per oltre 50mila euro

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REGGIO EMILIA. Due minuti. Alla banda entrata in azione nella notte tra lunedì e ieri in via Gramsci sono bastati per sfondare la vetrina e fare man bassa di smarthphone, iPad e computer delle migliori marche.

A essere preso di mira è stato il negozio “Mediatech”, aperto da appena sei mesi.

A nulla sono serviti vetro antisfondamento e saracinesca in metallo per dissuadere la banda. I malviventi, evidentemente specializzati e ben organizzati, hanno usato un furgone come ariete - con ogni probabilità rubato per l'occasione - e in retro marcia hanno colpito la vetrina che, alla fine, ha ceduto. Per raggiungere il punto in cui colpire hanno dovuto entrare nel piazzale interno al centro direzionale, e schivare così i grossi vasi che sono collocati a un paio di metri dalla vetrata e che dovrebbero in qualche modo ripararla.

Tutto è stato ripreso dalle telecamere di video sorveglianza, che mostrano come dal veicolo siano scese ben sette persone, tutte con il volto parzialmente coperto da sciarpe e cappelli. Uno dei malviventi si è appostato per fare da palo; gli altri armati di martello da muratore hanno rotto a tempo di record le vetrine e preso il materiale tecnologico esposto. In tutto si parla di una trentina di apparecchi, di marca Apple e Samusung.

Sul posto sono immediatamente accorsi anche vigilianza privata e uomini delle Volanti. Ma lo scarto di appena tre minuti è stato sufficiente, perché quando sono arrivati sul posto la banda si era già dileguata, facendo per ora perdere le sue tracce.

«Un danno che arriva ad almeno 50mila euro» spiega Matteo Zhu, già titolare dell’altro analogo negozio di via Eritrea. Ieri l’attività si è fermata per la necessaria conta dei danni e l’inventario. Ed è intervenuta la Scientifica. «E’ sempre più difficile lavorare. Nonostante il nostro impegno per servire al meglio i clienti, poi di notte succedono queste cose: il danno alla porta è ingente, ci vorranno migliaia di euro per mettere tutto a posto» commentava la collega, ieri, davanti al negozio distrutto dai ladri. (el.pe)

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