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Unindustria ai Comuni «Tariffa da cambiare»

Unindustria ai Comuni «Tariffa da cambiare»

Il vice presidente Savino Gazza interviene nel dibattito tra i sindaci «Le bollette vanno calcolate sulla base della produzione dei rifiuti»

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REGGIO EMILIA. Gli industriali reggiani prendono ancora una volta carta e penna e scrivono una nota per appoggiare la battaglia sui costi della raccolta rifiuti promossa da alcuni sindaci.

La convergenza tra Unindustria e i primi cittadini si basa sulla proposta di passare dal calcolo della bolletta in base alla superficie occupata a quello del calcolo sulla base dell'effettivo residuo da smaltire. Questione cruciale per Unindustria, perché vale migliaia di euro nel conto economico delle imprese del territorio, e che è già definita in una battaglia legale contro il Comune di Reggio Emilia giunta davanti al Tar di Parma.

«Accogliamo di buon grado le recenti dichiarazioni di alcuni sindaci che di fronte ai continui e insostenibili aumenti delle aliquote della tassa rifiuti stanno ora sposando una teoria fino a ieri considerata impraticabile - scrive Savino Gazza, vicepresidente di Unindustria Reggio Emilia con delega ai temi ambiente ed energia - ma da tempo auspicata e proposta da Unindustria: sostituire il metodo impositivo della superficie degli immobili con quella, di gran lunga più equa e rispettosa, calcolata sulla misurazione effettiva dei rifiuti prodotti da ogni utente».

Una soluzione che permetterebbe di passare «da una semplice e certa fonte di introiti per la copertura di un servizio pubblico essenziale a un vero strumento di politica ambientale, che possa essere di supporto concreto ai comportamenti virtuosi». Secondo Unindustria si tratta di una realtà già contemplata da numerosi interventi legislativi, ma che non ha ancora visto una concretizzazione. «Probabilmente perché la tariffa puntuale richiede un cambiamento organizzativo che non può essere improvvisato, ma deve essere affrontato con impegno da tutti i soggetti coinvolti, a cominciare dal gestore del servizio. Sul tavolo della discussione - prosegue Gazza - dovremmo porre anche il tema della concorrenza e dei costi di un sistema che viene spesso considerato efficiente, ma su cui occorre fare analisi oggettive per esprimere delle reali valutazioni. Anche in questo caso - conclude il numero due di Unindustria Reggio - ribadiamo ancora una volta la nostra piena disponibilità ad avviare un percorso che, anche mutuando esperienze di altre realtà italiane, porti a una tassazione che sia flessibile, equa e, soprattutto, efficiente».

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