Web, non consegna i videogiochi pagati ma non è una truffa
Un 27enne aveva messo in vendita online una play station 3 e due nintendo wii ma non li consegnò all'acquirente. Per lui arriva però l'assoluzione
SCANDIANO. Più che una truffa è un inadempimento contrattuale, da perseguire, quindi, in ambito civile. E’ quanto sostenuto dall’avvocato Matteo Iotti che in tribunale a Reggio ha ottenuto l’assoluzione del suo assistito – il 27enne Damiano Leone, originario di Scafati (Salerno) ma residente a Scandiano – che nel novembre di cinque anni fa mise in vendita su Internet tre videogiochi (una play station 3 e due nintendo wii) e gli accessori, non consegnandoli però mai all’acquirente.
Come ricostruito in aula, un giovane fiorentino vide in un sito specializzato nelle vendite quei videogiochi e, dopo un contatto telefonico, versò con un bonifico di 500 euro la somma pattuita per l’acquisto. Ma da allora solo silenzio, decidendosi a quel punto di denunciare il fatto.
Per la procura quella fu una truffa bella e buona e l’ispettore di polizia postale sentito ieri ha spiegato come dall’account si sia arrivati al venditore ed al conto corrente bancario che controllava e su cui erano arrivati i soldi del bonifico.
«Ma non è stata messa in atto nessuna truffa o raggiro, non si è nemmeno verificato il perché non sia stata consegnate la merce – ha rimarcato il difensore d’ufficio del 27enne – quindi manca l’elemento-chiave del reato contestato. Al massimo è un illecito civile». La procura ha invece chiesto la condanna di Leone (mai presentatosi in udienza) a 6 mesi di reclusione e 300 euro di multa. Di diverso avviso il giudice Dario De Luca che ha assolto l’imputato “per non aver commesso il fatto”.(t.s.)
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