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AVEVA FONDATO L’EDILGUASTALLA

Muore Vittorio Tassoni Il figlio: colpa dell’eternit

Muore Vittorio Tassoni Il figlio: colpa dell’eternit

GUASTALLA. E’ mancato, al termine di una breve malattia, l’imprenditore edile, Vittorio Tassoni. Persona molto conosciuta a Viadana e in tutta la Bassa, da Boretto a Guastalla, per l'impegno nel...

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GUASTALLA. E’ mancato, al termine di una breve malattia, l’imprenditore edile, Vittorio Tassoni. Persona molto conosciuta a Viadana e in tutta la Bassa, da Boretto a Guastalla, per l'impegno nel volontariato e nella professione, aveva 78 anni. L’ultimo saluto sarà domani alle ore 10 nella chiesa di San Pietro, partendo dall’abitazione in via Fratelli Bandiera a Viadana.

Tassoni era nato a Viadana il 6 febbraio 1937. Ancora giovane, aveva iniziato a lavoratore come muratore; e nel 1973 aveva fondato assieme a Luciano Flisi l'Edilviadana, una delle imprese locali oggi più note nel settore, proseguendone poi l'attività assieme al socio Graziano Rovina, che ha una sede anche a Brescello. Poi, nel 1989, costituì anche la ditta Edilguastalla, in via Cisa Ligure, che ha cessato l’attività da alcuni anni, e anche a Novellara, occupando in tutto una ventina di dipendenti. Dopo il pensionamento, si era dedicato al suo piccolo paradiso: una riserva di pesca in zona Gerbolina, dove trascorreva lunghe ore all’aria aperta. Persona disponibile e generosa, dotata di un carattere capace di trascinare, Tassoni si è speso come volontario per Avis e Croce Verde viadanese. Della pubblica assistenza era stato tra i soci fondatori; e il contratto per l'acquisto della prima ambulanza, nel Natale 1986, fu sottoscritto proprio da lui e da Gabriele Ori Tanzi.

Negli anni Novanta presiedette invece la sezione cittadina dei donatori di sangue. Sino a un mese fa, Tassoni era in ottima salute; poi si era manifestata improvvisa ed inesorabile una malattia che non perdona: una forma tumorale legata alla inalazione di amianto. Il decesso è sopraggiunto martedì sera all'hospice di Rodigo, dove era stato accompagnato per le cure palliative dopo un periodo di degenza all'ospedale Oglio-Po.

Il figlio Andrea coglie l’occasione per lanciare un appello a tutti gli ex muratori: «Mio padre si è ammalato sicuramente per avere lavorato con l’eternit. La malattia può incubare per anni, senza dare problemi; ma quando insorge non c'è più nulla da fare. Per prenderla in tempo, occorrono accertamenti specifici: una prevenzione importante per evitare che l’amianto continui ad uccidere». Tassoni, oltre ad un fratello e tre sorelle, lascia la moglie Antonietta, i figli Andrea, Marta, che vive a Guastalla, e Roberta, i generi e tre nipoti. Stasera alle 20.30, nell'abitazione, il rosario; domani i funerali. Dopo le esequie, la salma riposerà nella tomba di famiglia nel cimitero cittadino. (r.n.)

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